Un’altra vessazione nei confronti dei pensionati italiani. Arriva infatti lo stop ai contanti sopra i 500 euro. La norma, inserita alla lettera C del secondo comma dell’articolo 12, prevede che “lo stipendio, la pensione, i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a cinquecento euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante, ovvero mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate”.
La norma stabilisce comunque che “il limite di importo di cui al periodo precedente può essere modificato con decreto del ministero dell’Economia e delle finanze”. Una norma che costringerà milioni di pensionati italiani a sobbarcarsi delle spese per l’apertura e la gestione di un conto corrente per poter ricevere la già misera pensione. Una scelta che conferma, insieme alla violazione della privacy bancaria, l’esistenza di uno stato del Fisco e delle Banche.
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