La Capitaneria di porto di Gioia Tauro svolge una serie di verifiche sul territorio di competenza finalizzate ad accertare e reprimere eventuali abusi in ambito ambientale. Durante uno di questi controlli pianificati, gli uomini della Sezione di Polizia Marittima ed Ambiente congiuntamente al locale Corpo di Polizia Municipale, hanno provveduto a deferire alla Procura della Repubblica di Palmi tre individui che si erano resi responsabili del reato di violazione dei sigilli (art. 349 C.P.) apposti a chiusura di un’area sequestrata perchè adibita a discarica abusiva di circa 100.000 metri quadri.
L’area di cui trattasi, in prossimità del lato Nord della foce del fiume Budello, è stata interessata da uno smaltimento illegale di materiale di risulta proveniente da demolizioni edili, ingenti quantità di eternit, pneumatici e rifiuti di vario genere.
Inoltre, nella mattinata odierna si segnala che il personale della Capitaneria di Porto, su disposizione del Comandante Capitano di Fregata (CP) Diego Tomat, hanno elevato sanzioni amministrative a carico di esercizi commerciali, dediti alla vendita di prodotti ittici, poiché trovati in possesso di esemplari di pesce spada di provenienza sconosciuta nonostante viga l’attuale periodo di fermo pesca (01 ottobre – 30 novembre).
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