La “maggioranza probabilmente è sempre esistente se noi ponessimo la fiducia, ma non possiamo porre la fiducia su tutti i provvedimenti”. Ne è convinto Silvio Berlusconi che rileva a caldo come “in democrazia non si può pensare che può governare chi ha perso le elezioni” e conferma che “dopo il varo della legge di stabilità ci saranno le mie dimissioni in modo che il capo dello Stato possa aprire le consultazioni e decidere sul futuro: non spetta a me decidere cosa dovrà succedere, ma io vedo solo la possibilità di nuove elezioni perché ora il parlamento è paralizzato”.
Un’analisi lucida ed inevitabile di un uomo politico che nel bene e nel male ha segnato un’era dagli anni novanta ad oggi, un personaggio odiato ed amato a secondo dei punti di vista. Oggi l’Italia perde un protagonista e all’orizzonte rimane un futuro pieno di incognite.
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…