In piazza contro i licenziamenti facili

La tensione politica non accenna a diminuire. Con Umberto Bossi che tira una frecciata al ministro dell’Economia: “Tremonti si è defilato. Dalla Ue è venuto un giudizio positivo, ci siamo impegnati, mica potevamo spaccare l’Europa”. E non contribuisce a svelenire il clima la previsione, contenuta nella lettera, dei licenziamenti più facili. Il governo prova a gettare acqua sul fuoco: “Apriremo presto un tavolo di confronto con le parti sociali, che invitiamo ad approfondire il merito senza pregiudizi – dice il ministro del Welfare Maurizio Sacconi – Licenziamenti facili è un titolo che serve solo a spaventare una società già insicura ma che non rappresenta le misure suggerite dall’Europa ed accolte dall’Italia con altre proprie integrazioni”. No secco dall’Idv: “Probabilmente Berlusconi ha consegnato una lettera all’Europa e un’altra, completamente diversa, a ogni ministro. In quella recapitata a Sacconi c’è scritto che l’impegno del governo è quello di assumere e non di licenziare, mentre sappiamo bene, purtroppo, che questo esecutivo irresponsabile intende fare cassa sulla pelle dei più deboli e dei lavoratori a colpi di licenziamenti” commenta il responsabile welfare e lavoro dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. E anche FLI promette che non farà sconti al premier: “Berlusconi ha scritto la lettera all’Unione Europea da solo, senza alcuna consultazione delle opposizioni. Non cerchi Berlusconi coinvolgimenti ex post, non gli faremo sconti”, dichiara Carmelo Briguglio, vice capogruppo vicario a Montecitorio.

Nella lettera del governo all’Unione Europea “non c’è nulla che riguarda la crescita e si dà il messaggio che bisogna licenziare, l’opposto di quello che servirebbe” scandisce la leader della Cgil, Susanna Camusso. “Ci si gloria di quel che si è fatto – sottolinea la Camusso -. Abbiamo un governo incapace di agire e capace solo di prendere ordini. Il paese ha bisogno di crescere e di ridurre l’area della precarietà, e questo si ottiene garantendo diritti, non togliendoli”. Poi un commento alle dichiarazioni del segretario generale della Cisl, Bonanni, che si è detto pronto allo sciopero: “E’ positivo che ci sia la possibilità di un’iniziativa unitaria”.

Redazione

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