“Pensavo al peggio, altro che tornare in campo. Ora però voglio tornare a giocare”. Sono le parole di Gattuso che tradiscono tutto il disappunto. Lui non vuole mollare, pensa di tornare nel 2012 ma…l’amara sensazione è che la sua carriera sia finita.
Gattuso, assente dai campi dopo una breve apparizione nella prima giornata di A disputata, in Milan-Lazio, ha spiegato l’effetto della disfunzione – una paralisi del nervo cranico, come spiegato dal medico sociale del Milan, Rodolfo Tavana – con alcuni esempi: “È brutto quando vai al computer a scrivere una mail, pensi di toccare il tasto di una lettera e invece scrivi altro, oppure provi a guardare la televisione, e la vedi in un posto diverso da quello dove sta. Io mi alleno tutti i giorni, sto nello spogliatoio, partecipo della vita della squadra. Ma confesso che c’è stato un momento in cui ho temuto il peggio, altro che smettere col calcio”.
In bocca al lupo Ringhio!
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