Beni immobiliari per un valore di tre milioni di euro riconducibili, anche attraverso interposta persona, a Domenico Multari, 51enne di Cutro, Crotone, alias “Gheddafi”, sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Padova, coordinata dalla Dda di Venezia. Oltre agli immobili (allocati tra Veneto e Calabria) sono scattati i sigilli anche ad una azienda edile di Verona. Multari ha numerosi precedenti e condanne per sequestro di persona, omicidio colposo, ricettazione e bancarotta fraudolenta oltre ad essere sospettato di essere affiliato alla cosca della’ndrangheta dei Dragone, attiva nella zona di Cutro, nel crotonese, con ramificazioni nel Nord Italia, soprattutto nella provincia di Reggio Emilia. Il 51enne è stato raggiunto da una misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni. Dalle indagini è risultato che l’uomo era da tempo residente nel veronese con la famiglia e che continuava a svolgere attività criminali.
Il presidente argentino Javier Milei ha rilanciato con forza la Causa Malvinas durante una Cadena…
Siracusa – Non è la notizia, ormai nota, della scelta di Ortigia come nuova casa.…
Accordo da 18 miliardi di dollari negli Stati Uniti: nuove restrizioni per gli adolescenti, controlli…
La notizia è arrivata oggi e riguarda direttamente Roberto Vannacci, Futuro Nazionale e il rapporto…
Siccità prolungata, temperature sopra la media, riserve idriche ai minimi e un'agricoltura chiamata a fare…
Milano. L’estate volge ormai al termine e anticipiamo alcuni dei nuovi dischi previsti prossimamente, un…