Occupato il Comune di Domodossola per dire “no” alla chiusura del punto nascite dell’ospedale della città. “Resteremo qui sino a che non otterremo garanzie per poter far nascere i nostri figli senza dover fare ottanta chilometri di strada”, dicono le promotrici del comitato di lotta. Ma l’Asl del Verbano Cusio Ossola conferma la chiusura del punto. Uno stop passato come temporaneo, ma in realtà “ci sono i camion che portano via gli arredi”. Le neo mamme, quasi mamme e aspiranti mamme non si fermeranno, anche perché è annunciata per settembre la chiusura del servizio pediatrico. Il sindaco di Domodossola è dalla loro parte: “Stiamo mobilitando tutti gli amministratori della zona – dicono – e vogliamo incontrare il direttore della Sanità piemontese, Paolo Monferino. E se riusciremo il presidente Cota: venga a renderci conto delle promesse fatte in campagna elettorale quando aveva garantito che non ci sarebbero stati tagli”. La Regione di fronte all’inconsueta protesta ha deciso di andare incontro alle mamme: ha concesso loro, per la prossima settimana, un faccia a faccia con Monferrino, direttore generale della sanità. A Torino, in piazza Castello.
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