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Omicidio Agresta, è stato davvero Ruggiero ad uccidere?

Ha dichiarato di aver ucciso la figlia nata da una relazione extra coniugale, uno dei tanti drammi italiani. Ha detto ai carabinieri di averla colpita con un’arma da taglio e poi di aver abbandonato il corpo in un bosco.  E’ quanto si apprende da una nota stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. “Nella mattinata odierna in Gioia Tauro (RC), presso i Carabinieri si presentava Ruggiero Giovanni, nato a Gioia Tauro (RC) il 29.11.1928, ivi residente, censurato, asserendo di aver ucciso la figlia illegittima Agresta Francesca, nata a Palmi (RC) il 06.05.1987, residente a Gioia Tauro, nubile, studentessa, censurata, a causa di una lite scaturita per motivi economici e di aver abbandonato il cadavere in una pineta in località S. Elia, agro del comune di Palmi (RC)”. Questa la stringata ed essenziale nota diffusa dagli inquirenti, che prosegue poi nel descrivere il ritrovamento del cadavere e le indagini per ricostruire la vicenda, compreso il movente: “Immediate ricerche condotte da militari consentivano di rinvenire il corpo esanime della malcapitata, colpito al volto ed alla gola da numerosi fendenti inferti con arma bianca. Il magistrato di turno della Repubblica di Palmi intervenuto sul posto disponeva gli esami autoptici. Il Ruggiero Giovanni, era arrestato e tradotto in carcere. Sono in corso indagini per verificare le dichiarazioni ed il movente dell’insano gesto”. Stando alle dichiarazioni di Ruggiero, si tratterebbe di un delitto d’impeto seguito da un immediato rimorso, ma saranno le indagini dell’Arma a chiarire cosa c’è dietro un omicidio così efferato. Sono proprio i carabinieri a ritenere che nella confessione di Ruggiero ci sia qualcosa che non torna. Dubbi sul movente, la lite per questioni economiche, pare il matrimonio della ragazza che anni addietro è rimasta orfana del padre adottivo. Dubbi forse anche sull’intera storia: può un 83enne essere padre di una ragazza di 23 anni? Può un padre, tra l’altro benestante, uccidere sua figlia per soldi? Può un 83enne avere la forza fisica per compiere un simile delitto?

Rimane un dramma che ha “avvelenato” la comunità di Gioia Tauro, che ha diviso famiglie ed uomini e che soprattutto ha portato alla perdita di una vita innocente, di una ragazza, una studentessa, una futura moglie e mamma, i cui sogni e le cui speranze sono state spezzate irreparabilmente da coltellate che hanno fermato per sempre il suo cuore…

Redazione

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