Delegazioni italiane e messicane in Vaticano per l’avvio di tre giornate dedicate all’innovazione educativa, alla formazione dei giovani e al dialogo internazionale
È iniziato da piazza San Pietro, a Roma, il percorso del Congresso internazionale di Epistemologia dell’Educazione e Innovazione Educativa, con la partecipazione di docenti, dirigenti scolastici, ricercatori e studenti italiani e messicani. Un appuntamento che si sviluppa tra Roma, la Città del Vaticano e Tropea, con l’obiettivo di promuovere il confronto sui nuovi modelli educativi e sulle prospettive della formazione.
L’avvio delle attività in piazza San Pietro ha rappresentato un momento particolarmente emozionante per gli organizzatori e i partecipanti, riuniti a pochi metri dal Santo Padre in occasione dell’udienza papale. La delegazione messicana, accolta dai colleghi italiani, ha preso parte all’incontro portando la propria esperienza accademica e didattica in un contesto di collaborazione internazionale.
Nel corso della diretta, Jesus Castaneda Rivera ha espresso la propria soddisfazione per la possibilità di essere in Vaticano e di dare inizio al congresso in un luogo simbolico. Ha rivolto un saluto ai docenti e agli insegnanti del Messico e dell’America Latina, ricordando l’importanza delle giornate di lavoro che riuniranno professori italiani e messicani.
Anche Giuseppe Fiammingo ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando l’entusiasmo con cui sono stati accolti gli ospiti arrivati dal Messico. L’obiettivo è dare vita a un percorso di confronto capace di produrre nuove idee e occasioni di crescita per il mondo dell’istruzione.
Tra i partecipanti erano presenti docenti, rappresentanti del mondo educativo e studenti del quarto e quinto anno dell’Istituto tecnico Enrico Fermi di Roma, insieme alla dirigente scolastica Tiziana Rita Pagano, all’astrofisica Pia Astone e ad altri esponenti della comunità scolastica e accademica.
Nel corso degli interventi è emersa con forza una riflessione sul rapporto tra conoscenza, inclusione e costruzione della pace. Francesco Rao ha ricordato che il sapere non deve diventare uno strumento di sopraffazione, ma una risorsa per unire le persone, favorire il dialogo e superare le divisioni. Un messaggio che attribuisce all’educazione una funzione centrale nella costruzione di una società più aperta e solidale.
Emanuele Morciano ha posto l’attenzione sul valore dell’incontro tra le diverse componenti del mondo educativo, sottolineando l’importanza di ritrovarsi e condividere esperienze. Il congresso rappresenta, in questa prospettiva, un’occasione per valorizzare il lavoro di chi opera nella formazione e per rafforzare i legami tra le comunità coinvolte.
Un altro tema affrontato riguarda la necessità di ripensare i percorsi educativi alla luce dei rapidi cambiamenti della società. Antonio Cartaregia ha richiamato l’importanza dell’educazione imprenditoriale e del contributo degli insegnanti che sperimentano nuovi approcci didattici, considerandoli una risorsa per accompagnare le giovani generazioni verso il futuro.
La partecipazione di Pia Astone, presentata durante la diretta come una delle astrofisiche di rilievo internazionale, ha aggiunto al gruppo una testimonianza legata al mondo scientifico e alla comunità della ricerca. Astone ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il carattere internazionale dell’incontro, in vista dei successivi appuntamenti congressuali.
Anche Adele Larana ha sottolineato il privilegio di partecipare a una delegazione impegnata nella promozione della didattica disciplinare e nella formazione dei giovani, definiti una risorsa fondamentale per il futuro. Biagio Rasile ha invece richiamato il valore della condivisione delle esperienze professionali e umane, esprimendo il desiderio di vivere questo momento anche come occasione di raccoglimento e di benedizione.
L’incontro in piazza San Pietro costituisce dunque il punto di partenza di un programma che intende mettere in dialogo competenze, esperienze e prospettive provenienti da contesti diversi. Il confronto tra Italia e Messico rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, nella convinzione che la collaborazione internazionale possa contribuire allo sviluppo di nuove pratiche formative.
Il programma proseguirà con gli appuntamenti previsti a Roma e a Tropea, dove docenti e partecipanti avranno l’opportunità di approfondire i temi dell’epistemologia dell’educazione e dell’innovazione didattica.
Dal Vaticano alla Calabria, il congresso si propone così di trasformare un incontro internazionale in un’occasione concreta di dialogo, condivisione e riflessione sul ruolo della scuola e della conoscenza nella società contemporanea.
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