Umbria

Gubbio, Faggioli torna padrone del Trofeo Fagioli: è la 15ª vittoria. Di Fulvio e Torsellini sul podio

Simone Faggioli torna a mettere il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Luigi Fagioli e lo fa nel modo più autorevole possibile. Il pilota fiorentino della Nova Proto ha conquistato domenica 23 agosto 2026 il 61° Trofeo Luigi Fagioli, firmando per la 15ª volta il successo nella prestigiosa cronoscalata umbra e aggiudicandosi anche la prima finale del Campionato Italiano Supersalita 2026.

Una giornata conclusiva accompagnata da condizioni meteorologiche perfette ha chiuso una settimana particolarmente intensa per Gubbio, che ancora una volta si è trasformata nel centro della velocità in salita italiana. Faggioli, campione in carica, ha così riscattato anche la gara dello scorso anno, quando il Trofeo gli era sfuggito.

Al volante della Nova Proto Np01 Zytek 3000, il fuoriclasse fiorentino è stato protagonista assoluto lungo i 4.150 metri della Gubbio-Madonna della Cima, precedendo al termine delle due salite di gara l’abruzzese Stefano Di Fulvio, secondo con una Nova Proto Np01 in versione turbo, e il senese Mirko Torsellini, terzo sulla Norma M20 FC del Team Faggioli.

Faggioli ha costruito il successo attraverso due prestazioni estremamente solide. Dopo aver conquistato la pole position nelle prove di sabato, il pilota della Nova Proto si è imposto sia in gara 1 sia in gara 2. Il tempo complessivo che gli ha consegnato il Trofeo è stato di 3’11”32, ottenuto sommando il 1’35”95 della prima salita e il 1’35”37 della seconda.

Il successo assume un peso particolare anche nella corsa al titolo italiano. La gara di Gubbio rappresentava infatti la prima finale del Campionato Italiano Supersalita e ha consentito a Faggioli di allungare nella classifica tricolore 2026. Una vittoria dunque dal doppio valore: il prestigio della cronoscalata e i punti pesanti per il campionato.

Una sfida serrata alle spalle del vincitore

Se Faggioli ha confermato la propria superiorità, alle sue spalle la competizione è stata tutt’altro che scontata. La battaglia per il podio è rimasta aperta sia in gara 1 sia in gara 2, con Stefano Di Fulvio e Mirko Torsellini impegnati nel confronto per la seconda posizione e numerosi protagonisti pronti a inserirsi nella lotta per le prime posizioni.

La seconda salita ha favorito soprattutto due piloti siciliani. Samuele Cassibba e Francesco Conticelli hanno realizzato una decisa rimonta, riuscendo a conquistare rispettivamente il quarto e il quinto posto assoluto, entrambi al volante di Nova Proto Np01.

Alle loro spalle ha chiuso un altro siciliano, Franco Caruso, sesto assoluto con un’altra Np01. Settimo posto invece per Luigi Fazzino, primo pilota con una Osella al traguardo. Il pilota ha preceduto il potentino Achille Lombardi, ottavo con un’altra Osella Pa30.

La top ten è stata completata da Giancarlo Maroni jr., nono al rientro in Supersalita e autore di una prestazione in crescendo a Gubbio con la Nova Proto Np01 turbo di classe 2000, e dal pluricampione francese Seb Petit, decimo sulla Nova Proto Np01 Zytek.

La graduatoria dei primi dieci, secondo l’ordine di arrivo ufficioso riportato dal comunicato ufficiale, fotografa anche quanto siano stati ravvicinati i distacchi:

  1. Simone Faggioli, Nova Proto Np01 – 3’11”32
  2. Stefano Di Fulvio, Nova Proto Np01 T – a 2”13
  3. Mirko Torsellini, Norma M20 FC – a 3”66
  4. Samuele Cassibba, Nova Proto Np01 – a 5”67
  5. Francesco Conticelli, Nova Proto Np01 – a 7”35
  6. Franco Caruso, Nova Proto Np01 – a 7”40
  7. Luigi Fazzino, Osella Pa30 – a 7”65
  8. Achille Lombardi, Osella Pa30 – a 9”48
  9. Giancarlo Maroni jr., Nova Proto Np01 T 2.0 – a 10”56
  10. Seb Petit, Nova Proto Np01 – a 11”76.

Di Caro ancora campione: tre titoli consecutivi

Subito fuori dalla top ten assoluta si è consumata un’altra importante pagina del Trofeo Fagioli 2026. Andrea Di Caro, giovane pilota di Caltanissetta, ha conquistato il suo terzo titolo italiano consecutivo tra i Prototipi Motori Moto.

Al volante della Nova Proto Np03 Aprilia, Di Caro ha chiuso all’11° posto assoluto, confermandosi ancora una volta imbattuto nella categoria. Il suo successo a Gubbio rappresenta anche l’ennesima vittoria consecutiva di una stagione che gli ha consentito di mettere nuovamente le mani sul titolo tricolore.

Alle sue spalle, nel gruppo, ha concluso l’orvietano Filippo Ferretti, che con la Wolf Gb08 Thunder è stato il primo pilota umbro al traguardo del Trofeo Fagioli 2026. Per Ferretti è arrivato anche il Trofeo Mauro Rampini.

Il pilota di Orvieto ha conquistato il secondo posto sul podio dei Prototipi Motori Moto, precedendo il toscano Michele Gregori, al volante di una Np03.

Non ha invece preso il via il giovane etneo Michele Puglisi, che era stato tra i protagonisti più interessanti delle prove di sabato. Una noia al propulsore della sua Np03, dopo la prima ricognizione, lo ha costretto a rinunciare alla gara.

Scarafone campione tra i CN

Il gruppo CN ha avuto come protagonisti principali il leader ciociaro Alberto Scarafone e il bolognese Marco Capucci.

Capucci ha conquistato gara 1 per appena otto centesimi e si è imposto anche nella seconda salita. Scarafone, però, è stato costretto al ritiro in gara 2 a causa di un’uscita di strada.

L’episodio non ha comunque impedito al pilota ciociaro di raggiungere l’obiettivo più importante: Alberto Scarafone è campione italiano 2026 del gruppo CN.

E2Sh, Gramenzi resta leader

Nel gruppo E2Sh la sfida per il titolo resta invece aperta. A Gubbio il successo è andato a Manuel Dondi, che con la Fiat X1/9 Alfa Romeo ha ridotto le distanze dal leader del campionato, il teramano Marco Gramenzi.

Gramenzi, protagonista con l’ammirata silhouette dell’Alfa 4C equipaggiata con propulsore Judd, ha chiuso al secondo posto. Terza posizione per il rientrante maceratese Abramo Antonicelli su Bmw M3.

La lotta per il titolo, dunque, si deciderà nel prossimo appuntamento.

Peruggini domina le GT e Iacoangeli conquista il titolo GT3

Nel gruppo GT ha dettato legge il campione in carica Lucio Peruggini, che ha confermato il titolo della GT SuperCup Divisione I al volante della Ferrari 296 Challenge.

È invece mancato il confronto atteso per il vertice a causa di un testacoda che in gara 1 ha rallentato Marco Iacoangeli, impegnato con la Bmw Z4. Il pilota romano ha dovuto cedere il passo anche nella classe GT3, dove il successo è andato al bresciano Ilario Bondioni sulla Lamborghini Huracan GT3.

Bondioni ha chiuso terzo nell’aggregata assoluta del gruppo, alle spalle di Peruggini e dell’efficace Giuseppe D’Angelo, secondo con la Ferrari 488 Challenge Evo.

Per Iacoangeli, nonostante la giornata difficile, è arrivato comunque il risultato più importante: il titolo italiano GT3.

Sfortunato invece l’orvietano Michele Fattorini, costretto al ritiro in gara 1 e poi autore di una rimonta che gli ha permesso di chiudere in top five in gara 2. Una prestazione interessante per il suo esordio al volante della Ferrari 296 Challenge.

TCR, E1 e Racing Start

Tra le Turismo del TCR ha sorpreso il marchigiano Emidio Luzi, vincitore con la Seat Leon Cupra. Dopo il secondo posto di gara 1, Gianluca De Masi, che sabato era stato il più veloce nelle prove con la Hyundai i30, è stato invece costretto allo stop.

Il secondo posto di gruppo è andato così alla giovane altoatesina Selina Prantl, che con la Volkswagen Golf ha conquistato anche il successo di classe Dsg. Terzo posto per Antonio Scorza su Seat Leon Cupra.

Nel gruppo E1 è arrivata una conferma importante per il leader tricolore Giuseppe Aragona, autore del successo con la particolare Golf 7 motorizzata Audi. Il pilota cosentino di Villapiana ha così allungato in campionato sul cavese Alessandro Tortora, secondo e vincitore della classe 3000 con la Peugeot 106 turbo. Terzo posto per Valerio Magliano, migliore tra le 1600 aspirate.

Grande equilibrio anche nei gruppi Racing Start. Nella RS Cup Salvatore Tortora ha rimontato in gara 2 e ha preceduto il pugliese Francesco Savoia, che aveva vinto gara 1 per appena 33 centesimi. Terza Peugeot 308 quella dell’eugubino Kristian Fiorucci.

Nella RS Plus, invece, Giovanni Angelini ha conquistato il titolo italiano 2026 grazie a un successo netto. Sul podio di gruppo anche Andrea Currenti e Fabio Titi, entrambi su Peugeot 106 aspirate.

In RS Turbo è andato in scena un autentico derby cosentino tra Salvatore Mondino e Antonio Aquila. I due rivali hanno vinto una gara ciascuno e hanno chiuso con lo stesso identico tempo complessivo: 4’17”31. Terzo di gruppo il fasanese Cosimo Laghezza, che con la Peugeot 308 ha conquistato anche la classe 1600.

Tra le RS aspirate successo per il salernitano Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic. Secondo l’umbro di Todi Lodovico Manni su Renault Clio, davanti all’eugubino Riccardo Pascolini su Citroen Saxo e al leader tricolore Paolo Scarpelli.

Per Scarpelli il quarto posto è stato sufficiente per conquistare il suo primo titolo italiano in carriera, al volante della Peugeot 106.

Le altre categorie e le auto storiche

Il Trofeo Fagioli 2026 ha assegnato risultati importanti anche nelle altre validità. Nel Campionato Italiano Velocità Montagna Nord/Sud ha prevalso Orazio Maccarrone sulla Gloria C7, con il tempo di 4’02”40, davanti al pluricampione Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer Evo.

Nel Tricolore Bicilindriche successo per il calabrese Angelo Mercuri, autore di 4’29”09 con la Fiat 500. Secondo Mirko Paletta, terzo Oronzo Montanaro, staccato di appena un centesimo.

Tra le Classic il miglior tempo è stato quello dell’inossidabile ragusano Giovanni Cassibba, che con la Osella Pa20 Bmw ha fermato il cronometro a 3’45”69.

Nelle auto storiche, infine, grande protagonista è stato Piero Lottini. Il pilota pisano ha conquistato la Coppa Città di Gubbio e il quarto Raggruppamento con il tempo di 4’09”01. Tra i piloti di casa successo dell’eugubino Lanfranco Pastorelli, vincitore del secondo Raggruppamento con la Fiat Giannini 695.

Gubbio, la Montecarlo delle Salite

Il risultato sportivo è stato accompagnato da una manifestazione che il comunicato ufficiale definisce ancora una volta la “Montecarlo delle Salite”.

Il Comitato Eugubino Corse Automobilistiche ha curato e ottimizzato l’organizzazione, con particolare attenzione alla logistica e alla sicurezza. Tra le novità anche un progetto-pilota sperimentale con l’ausilio di droni professionali sul tracciato di gara.

La manifestazione era iniziata già il 12 agosto, con una mostra dedicata ai 60 anni della storia del Trofeo. Nella settimana clou è stato inoltre celebrato il Memorial Barbetti alla Dallara Automobili e al fondatore Giampaolo Dallara, con la partecipazione, tra gli altri, del nuovo direttore generale di ACI Sport Mario Isola.

Grande spazio è stato riservato anche all’Arena Paddock, il nuovo spazio aperto al pubblico che ha messo al centro dell’evento piloti, protagonisti, appassionati e visitatori.

Con 258 iscritti, il Trofeo Luigi Fagioli ha confermato così il proprio peso nel panorama della velocità in salita. La Supersalita umbra è stata inoltre trasmessa in diretta e on demand su ACI Sport TV, sul canale Sky 228.

A chiudere la giornata, dunque, è stato ancora una volta il nome di Simone Faggioli. Il fiorentino ha riportato a casa il Trofeo Luigi Fagioli per la quindicesima volta, vincendo entrambe le salite e consolidando la propria posizione nel Campionato Italiano Supersalita. Dietro di lui, la sfida ha regalato un podio di assoluto livello con Stefano Di Fulvio secondo e Mirko Torsellini terzo, mentre Gubbio ha celebrato anche i nuovi campioni italiani Di Caro, Scarafone, Peruggini, Iacoangeli, Angelini e Scarpelli.

Una domenica che ha quindi riunito risultato sportivo, grandi protagonisti, pubblico e territorio, confermando ancora una volta il Trofeo Luigi Fagioli come uno degli appuntamenti di riferimento della specialità.

Redazione

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