Cronaca

Perugia. Esplosione alla Pallotta, poteva essere una strage, palazzina evacuata

Un boato violentissimo, poi il tetto che crolla e una pioggia di vetri, tegole e calcinacci che si riversa tutt’attorno. È stata una mattinata drammatica ieri alla Pallotta, dove un’esplosione ha devastato un appartamento al quarto piano di una palazzina in via Giambattista Vico, al civico 2.

La deflagrazione ha provocato il parziale crollo del soffitto e della copertura dell’edificio, danneggiando anche i muri divisori tra gli appartamenti. Un’esplosione così violenta che, come raccontano alcuni residenti, «poteva venir fuori una strage».

Al momento dell’esplosione nell’appartamento si trovava una donna di 47 anni. Dopo la deflagrazione, probabilmente presa dal panico, è precipitata dalla finestra finendo nel giardino sottostante. È stata soccorsa e rianimata sul posto, anche grazie all’intervento di un medico che si trovava casualmente in strada. Trasportata dal 118 all’ospedale Santa Maria della Misericordia in codice rosso, la donna resta in gravi condizioni per le ustioni e i traumi riportati.

Ferito anche un uomo di 52 anni, che si trovava nell’appartamento vicino a quello interessato dall’esplosione. Nel tentativo di mettersi in salvo è caduto dalle scale, riportando la frattura di una gamba. Dopo le cure ricevute in ospedale è stato dimesso.

La palazzina, dove risiedono otto famiglie, è stata immediatamente evacuata e posta sotto sequestro dalla magistratura. Alcuni residenti hanno trovato ospitalità da parenti, mentre altri sono stati accolti in strutture messe a disposizione dal Comune, tra cui l’albergo Grifone.

Sul posto è scattata una vasta operazione di soccorso e messa in sicurezza. Sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri, Guardia di finanza, polizia municipale e Protezione civile. I vigili del fuoco hanno disattivato le utenze e utilizzato anche un drone per verificare le condizioni della struttura e della copertura.

Restano ancora da chiarire le cause dell’esplosione. Tra le ipotesi c’è quella di una possibile fuga di gas, forse originata dalla cucina dell’appartamento, ma gli accertamenti sono ancora in corso e nessuna pista viene esclusa.

Il quartiere è ancora sotto choc. Il tetto sventrato, i detriti sparsi ovunque e la scena della donna precipitata nel giardino raccontano la drammaticità di quanto accaduto. E la frase ripetuta dai residenti fotografa bene la paura di quelle ore: poteva davvero essere una strage.

Redazione

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