Per cinque giorni il Castello dell’Arso, uno dei luoghi più suggestivi della Sila greca costiera, cambierà volto: da testimonianza della memoria storica del territorio diventerà uno spazio aperto alla creatività, alla ricerca e all’incontro. Dal 6 al 10 agosto torna infatti il MoMo Festival, giunto alla settima edizione, con l’obiettivo di trasformare un luogo simbolico in un laboratorio permanente di idee e relazioni.
Promosso dall’Associazione Arso in collaborazione con il Comune di Mandatoriccio, il Festival di Cultura Contemporanea e Rigenerazione Territoriale nasce con una convinzione precisa: la cultura non deve limitarsi a raccontare i territori, ma può contribuire concretamente a trasformarli.
Sotto la direzione artistica di Giulia Mascaro e con la media partnership di Montesanto Sas – Contenuti, Strategia e Lobbying, il MoMo proporrà cinque giornate dedicate alle arti visive, alla musica, al cinema, ai laboratori creativi e al confronto tra artisti, ricercatori, artigiani e pubblico.
Il Castello dell’Arso non sarà semplicemente la sede degli appuntamenti, ma diventerà parte integrante del progetto. Sale, cortili e spazi aperti saranno reinterpretati come luoghi di dialogo tra passato e presente, tra patrimonio storico e nuovi linguaggi artistici.
Un elemento centrale dell’edizione 2026 sarà rappresentato dai laboratori, pensati come occasioni di partecipazione diretta. Danza, cucito, rilegatura, scrittura creativa, illustrazione, fotografia, lavorazioni artigianali, gioielli, sapone naturale e pratiche artistiche condivise offriranno ai partecipanti la possibilità di riscoprire il valore del “fare” come esperienza culturale e sociale.
Accanto alla dimensione laboratoriale, il festival ospiterà artisti provenienti da diversi percorsi nazionali e internazionali, impegnati in ricerche che attraversano temi come identità, memoria, natura, folklore e trasformazione sociale. Installazioni, opere tessili, performance e sperimentazioni audiovisive contribuiranno a costruire nuove narrazioni del territorio.
La musica accompagnerà tutte le giornate con concerti, live set e dj set, in un percorso capace di unire discipline differenti e superare i confini tradizionali tra le forme artistiche.
“Il MoMo nasce dalla convinzione che la cultura possa essere uno degli strumenti più efficaci di rigenerazione territoriale – spiega la direttrice artistica Giulia Mascaro –. Ogni anno proviamo a creare uno spazio nel quale artisti, cittadini e visitatori possano incontrarsi e condividere esperienze, conoscenze e visioni”.
Il Castello dell’Arso si prepara così a diventare, ancora una volta, il cuore di una comunità temporanea dove memoria e contemporaneità si incontrano per immaginare nuovi modi di vivere e raccontare la Calabria.
Chi sceglie un corso triennale in direzione della fotografia orientato al cinema si trova presto…
Non è soltanto la mancanza di un professionista sanitario. È la perdita di un punto…
L’Università degli Studi di Perugia guarda sempre più verso l’Oriente e prepara una nuova fase…
Dieci giorni senza acqua. È questo lo scenario che ha spinto il Sindaco di Castel…
È tutto pronto a Linguaglossa, per la 32esima edizione del Premio Etna 2026, domenica 2…
Zafferana Etnea, la "Perla dell’Etna" si conferma protagonista della stagione estiva con un cartellone eclettico…