Politica

Taranto. Asilo nido “Mar Grande”, trovata una soluzione condivisa per garantire continuità ai bambini

Si chiude con una soluzione di compromesso la vicenda relativa alla chiusura anticipata dell’asilo nido “Mar Grande” di Taranto. Dopo giorni di confronto e tensioni tra famiglie, Marina Militare e rappresentanze sindacali, è stato raggiunto un accordo con la “ABC English School”, scuola paritaria del centro cittadino che garantirà ai bambini il completamento dell’anno educativo fino al 31 luglio e l’avvio del prossimo anno scolastico, con possibilità di frequenza anche nel mese di settembre.

L’intesa è stata illustrata nel corso di un incontro svoltosi presso il nido “Mar Grande”, alla presenza dei genitori, del Comando Interregionale Marittimo Sud e del direttore didattico Simon Izzo. Durante il confronto sono stati presentati il programma educativo della nuova struttura e le modalità di accompagnamento dei bambini nel delicato passaggio verso il nuovo ambiente scolastico. Previsto anche un primo approccio alla lingua inglese, oltre a un supporto psicologico ed educativo per facilitare l’inserimento.

La svolta sarebbe arrivata anche in seguito alle osservazioni avanzate dall’USIM – Unione Sindacale Italiana Marina, che nei giorni scorsi aveva espresso forti perplessità sulla precedente soluzione individuata dall’Amministrazione. Secondo il sindacato, infatti, la struttura inizialmente scelta non avrebbe avuto un’autorizzazione sufficiente ad accogliere tutti i bambini provenienti dal “Mar Grande”, con possibili criticità legate al rispetto delle normative regionali, alla sicurezza degli utenti e persino ai rimborsi INPS del bonus asilo nido per le famiglie coinvolte.

L’USIM ha accolto positivamente la nuova soluzione proposta dalla Marina Militare, sottolineando come l’accordo restituisca serenità ai genitori e al personale militare, soprattutto a coloro che nei prossimi mesi saranno impegnati in lunghi periodi di missione lontano da casa. Apprezzato anche il fatto che i bambini potranno restare insieme ai propri compagni, riducendo così il disorientamento causato dal cambiamento delle figure educative di riferimento.

Il sindacato evidenzia inoltre lo sforzo economico sostenuto dalla Forza Armata, che si farà carico delle rette nei mesi interessati dal trasferimento, garantendo anche orari compatibili con le esigenze del personale militare, incluso il servizio del sabato mattina.

Pur esprimendo soddisfazione per l’esito della vicenda, l’USIM ha fatto sapere che continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi e resta in attesa di un riscontro ufficiale dell’Amministrazione sulle richieste di chiarimento già avanzate.

Redazione

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