Calabria

Tra poesia, Magna Grecia e intelligenza artificiale: il Premio “Araba Fenice” guarda al Mediterraneo

Dalla Calabria arriva una riflessione che intreccia cultura, identità mediterranea e rinascita attraverso la poesia. Nel corso di una lunga diretta, il Cavaliere Rino Rosario Logiacco, presidente dell’associazione culturale “La Fenice”, ha presentato la quarta edizione del Premio internazionale di poesia “Araba Fenice”, iniziativa che negli anni ha coinvolto autori provenienti non soltanto dall’Italia, ma anche dalla Grecia, dalla Germania e dall’Inghilterra.

L’evento culturale, che si svolgerà a Melicucco, in provincia di Reggio Calabria, punta a valorizzare la scrittura poetica come espressione autentica dell’anima umana in un’epoca segnata dalle trasformazioni tecnologiche e digitali.

«La poesia più bella è quella che nasce dal cuore», ha spiegato Logiacco durante la trasmissione, soffermandosi anche sul tema dell’intelligenza artificiale e sul rischio che la creatività possa perdere autenticità. Un tema che si lega idealmente proprio ai contenuti dell’enciclica papale in uscita, centrata sul rapporto tra uomo, etica e nuove tecnologie.

Un premio che unisce Mediterraneo e cultura

Il concorso “Araba Fenice” prende il nome dall’associazione culturale promotrice e richiama il simbolo della rinascita. «L’Araba Fenice rappresenta chi riesce a rialzarsi dalle difficoltà della vita», ha raccontato Logiacco, spiegando come quel simbolo mediterraneo rifletta anche il suo percorso personale.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 luglio 2026 e la premiazione dovrebbe svolgersi nei primi giorni di settembre. Gli elaborati potranno essere inviati anche in lingua originale: nelle precedenti edizioni sono arrivate poesie dalla Grecia, lasciate volutamente nella versione originale con traduzione italiana a fianco, per preservarne identità e musicalità.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il premio in un vero laboratorio culturale aperto alla Magna Grecia, coinvolgendo non solo poeti, ma anche artisti, pittori e scultori.

Il legame con Wikipoesia e la dimensione internazionale

Tra i patrocini culturali dell’iniziativa figura anche Wikipoesia, enciclopedia online dedicata al mondo poetico. I vincitori avranno la possibilità di ottenere gratuitamente una pagina personale permanente con biografia, curriculum letterario e fotografia.

Un riconoscimento che punta a dare continuità al percorso degli autori e a costruire una rete culturale internazionale.

Durante la diretta è stato inoltre annunciato l’invito al professor Aziz, poeta marocchino legato a organizzazioni culturali internazionali e all’ONU, la cui presenza è attualmente al vaglio per le procedure di visto.

Cultura popolare e partecipazione del territorio

Una delle particolarità del premio sarà ancora una volta il coinvolgimento diretto della comunità locale. Le poesie verranno infatti esposte pubblicamente nei giorni precedenti alla premiazione, consentendo anche ai cittadini di leggere e votare gli elaborati attraverso una sorta di “giuria popolare”.

Accanto ai riconoscimenti ufficiali della giuria tecnica, verranno assegnati attestati, targhe personalizzate e premi speciali messi a disposizione da sostenitori e realtà culturali del territorio.

Tra questi anche il contributo del maestro ceramista Enzo Ferraro e del nobile Paolo Carlo Campolongo, impegnato in un progetto di recupero culturale e accoglienza nel borgo di Policastrello, in provincia di Cosenza.

Il valore umano della poesia nell’era digitale

Nel corso dell’intervista, Logiacco ha più volte sottolineato la necessità di preservare il valore umano della parola scritta in un tempo dominato dalla tecnologia e dai social network.

«Oggi i giovani vivono immersi nei telefonini e nei nuovi strumenti digitali», ha osservato, ricordando anche le parole di un sacerdote del suo paese che, già negli anni Settanta, metteva in guardia dal potere invasivo della televisione.

Una riflessione che, proprio nel giorno dell’uscita dell’enciclica Magnifica Humanitas, assume un significato ancora più profondo: da una parte il progresso dell’intelligenza artificiale, dall’altra il bisogno di custodire emozioni, memoria e creatività autentica.

Ed è forse proprio questo il messaggio più forte del Premio “Araba Fenice”: continuare a credere nella cultura come spazio di rinascita umana e spirituale, nel cuore del Mediterraneo.

Redazione

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