Il governatore del Veneto Alberto Stefani è tornato tra i corridoi della scuola che lo ha formato da ragazzo, l’Istituto Newton Pertini, vivendo una giornata carica di emozione, ricordi e riflessioni dedicate soprattutto alle nuove generazioni.
Attraverso un messaggio condiviso sui social, Stefani ha raccontato il forte impatto emotivo del ritorno nell’istituto dove ha studiato. “Molto è cambiato”, ha scritto, sottolineando la presenza di nuovi spazi e tecnologie moderne, ma anche l’emozione di ritrovare un ex compagno di classe oggi diventato docente proprio nelle stesse aule frequentate anni prima.
Particolarmente significativo per il governatore è stato l’incontro con i suoi ex insegnanti, definiti figure fondamentali nella costruzione della sua personalità e del suo percorso umano e professionale. Stefani ha ricordato come proprio da loro abbia imparato valori che ancora oggi considera essenziali: determinazione, impegno e cultura dello studio.
La visita si è trasformata anche in un momento di dialogo diretto con gli studenti. Ai giovani presenti, il governatore ha voluto lasciare un messaggio forte e attuale, legato al disagio giovanile e alla necessità di recuperare relazioni autentiche in una società sempre più dominata dagli schermi e dalla comunicazione virtuale.
“Ascoltate i vostri amici, rompete il muro del silenzio, uscite dagli schermi e provate a intercettare il disagio di chi è più debole”, ha dichiarato Stefani, invitando ragazze e ragazzi a non chiudersi nell’indifferenza e a prestare maggiore attenzione alle fragilità di chi li circonda.
Nel suo intervento non è mancato un incoraggiamento allo studio e alla curiosità, considerati strumenti fondamentali per costruire il futuro. Un messaggio che però lascia spazio anche alla leggerezza e alla serenità dell’età giovanile: “Studiate, siate curiosi e, perché no, divertitevi!”.
Le parole del governatore arrivano in un momento in cui il tema del disagio adolescenziale, dell’isolamento sociale e dell’uso eccessivo della tecnologia è sempre più al centro del dibattito pubblico. Il richiamo all’ascolto e alla solidarietà tra coetanei assume così un valore che va oltre la semplice visita istituzionale, trasformandosi in un invito concreto a riscoprire empatia, dialogo e senso di comunità.
Il ritorno di Alberto Stefani al Newton Pertini di Camposampiero si è quindi trasformato non solo in un viaggio personale nei ricordi, ma anche in un’occasione per lanciare un messaggio educativo e sociale rivolto alle nuove generazioni venete.
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