Emilia Romagna

Modena, De Pinto (Futuro Nazionale): “Servono espulsioni rapide e più sicurezza. Vannacci? È l’ultima speranza della destra”

Duro intervento di Mino De Pinto, esponente di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci, durante una lunga diretta internazionale su Fast News Platform, dedicata ai fatti di Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni provocando panico e feriti.

Nel corso dell’intervista, De Pinto ha commentato quanto accaduto parlando di “situazione molto grave” e sostenendo la necessità di un rafforzamento delle misure sulla sicurezza e sull’immigrazione.

Secondo l’esponente di Futuro Nazionale, in Italia “mancano controllo, disciplina e leggi certe”, mentre l’attuale gestione dell’immigrazione sarebbe “troppo permissiva”. De Pinto ha ribadito la propria vicinanza alle posizioni del vice premier Matteo Salvini sul tema della cittadinanza e delle espulsioni, sostenendo che chi commette reati gravi dovrebbe scontare la pena nel Paese d’origine e non poter più rientrare in Italia.

“Chi viene in Italia deve rispettare le leggi, lavorare, pagare le tasse e integrarsi davvero”, ha affermato De Pinto, aggiungendo che la cittadinanza italiana “non può essere regalata” ma dovrebbe arrivare solo al termine di un percorso di integrazione e conoscenza dei valori italiani.

Nel corso della trasmissione, De Pinto ha parlato anche del progetto politico di “re-immigrazione” promosso dal movimento di Vannacci, spiegando che l’obiettivo sarebbe quello di accelerare le espulsioni per gli stranieri che commettono reati o che non riescono a inserirsi nel tessuto sociale e lavorativo italiano. “Serve un governo forte che abbia il coraggio di prendere decisioni nette”, ha dichiarato.

L’esponente di Futuro Nazionale “sposa” il cosiddetto “modello australiano” come possibile riferimento per le politiche migratorie italiane: ingressi regolati, contratti di lavoro già definiti e selezione basata sulle esigenze del mercato del lavoro.

Nel passaggio più politico dell’intervista, De Pinto ha elogiato la crescita del consenso attorno a Roberto Vannacci, attribuendola alla capacità del generale di “parlare direttamente agli italiani” e di rappresentare “una destra più forte e identitaria”. Ha ricordato il successo editoriale del libro Il mondo al contrario e le oltre 500 mila preferenze ottenute alle elezioni europee del 2024.

“Molti vedono il generale come l’ultima spiaggia per il centrodestra”, ha detto De Pinto, sostenendo che senza Vannacci la coalizione rischierebbe di perdere le future elezioni politiche.

Nel corso dell’intervento sono stati affrontati anche i temi del riarmo europeo e della guerra in Ucraina. De Pinto ha spiegato che una delle principali divergenze tra Vannacci e la Lega sarebbe nata proprio sulle politiche di riarmo: “Non si può parlare di pace e contemporaneamente investire miliardi in armi”, ha dichiarato.

Infine, De Pinto si è espresso a favore di una riforma elettorale che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i parlamentari attraverso le preferenze, criticando i meccanismi attuali delle liste bloccate.

Redazione

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