Cronaca

Tricase, uccide il fratello dopo una lite e chiama la madre in Bangladesh: “Guardalo qui”

Una lite familiare si è trasformata in tragedia a Tricase, nel Salento. Un uomo di 33 anni, di origine bengalese, ha ucciso a coltellate il fratello di 29 anni al termine di un violento litigio, per poi compiere un gesto sconvolgente: ha videochiamato la madre, che si trova in Bangladesh, confessando l’omicidio e mostrando l’arma del delitto accanto al corpo ormai senza vita.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la discussione tra i due fratelli sarebbe degenerata rapidamente all’interno dell’ambiente in cui entrambi lavoravano come banconisti in un bar della zona di Tricase Porto. Nessuno, stando alle prime testimonianze raccolte, aveva mai segnalato particolari tensioni o problemi tra i due nella vita quotidiana della cittadina.

La situazione è però precipitata in pochi minuti. Durante la lite, il 33enne avrebbe impugnato un coltello colpendo il fratello più volte. L’esame medico-legale eseguito presso l’obitorio dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dal dottor Ermenegildo Colosimo ha evidenziato tre ferite da arma da taglio, una delle quali risultata fatale: il fendente decisivo sarebbe stato inferto alla regione lombare, colpendo il giovane alle spalle.

Subito dopo l’aggressione, invece di allontanarsi o chiedere aiuto, l’uomo avrebbe effettuato una videochiamata alla madre, rimasta in Bangladesh, mostrando il corpo del fratello a terra e confessando quanto appena accaduto. Un gesto che ha ulteriormente sconvolto i familiari, già travolti dalla tragedia.

A dare l’allarme è stato un connazionale che, secondo le prime informazioni, avrebbe assistito almeno in parte alla scena o alle sue immediate conseguenze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tricase, che hanno rapidamente individuato e arrestato il 33enne con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Le indagini sono ora in corso per chiarire con precisione il movente. Al momento, gli investigatori stanno seguendo con particolare attenzione la pista dei contrasti economici tra i due fratelli, che potrebbero aver alimentato la discussione degenerata poi in violenza.

La notizia ha profondamente scosso la comunità locale e quella dei connazionali presenti nella zona, dove i due giovani erano conosciuti come lavoratori inseriti e senza precedenti problemi con la giustizia.

Resta ora il dramma di una famiglia divisa tra due Paesi, travolta da un gesto improvviso e brutale che ha trasformato un rapporto di sangue in una tragedia irreparabile.

Redazione

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