Nel “diario di cella” firmato da Gianni Alemanno e Fabio Falbo il racconto della morte di un detenuto a Rebibbia. Denunce su carenze strutturali e una rivolta nel braccio G11.
Arriva dal “diario di cella” di Gianni Alemanno e Fabio Falbo il racconto di una tragedia avvenuta nel carcere di Rebibbia, dove un detenuto di 36 anni, Andrea Ben Maatoug, si è tolto la vita nella sua cella.
Nel testo, diffuso nel rispetto delle norme dell’ordinamento penitenziario, i due autori descrivono quanto accaduto all’interno dell’istituto. L’uomo, impiegato nella cucina del carcere, si sarebbe impiccato dopo essere rientrato nel reparto G11. Inutile il tentativo di soccorso da parte della Polizia penitenziaria.
Secondo il racconto, Ben Maatoug era considerato ben inserito, ma da tempo mostrava segnali di disagio psicologico. Aveva chiesto un permesso per incontrare la compagna e il figlio di 10 anni, richiesta che sarebbe stata respinta. Un dettaglio che solleva interrogativi sulle condizioni personali e sul supporto ricevuto.
Nel diario si evidenzia come quello dei suicidi in carcere sia un fenomeno allarmante: dall’inizio dell’anno sarebbero già 18 i casi registrati. Una situazione che, secondo gli autori, richiama la responsabilità del sistema penitenziario nel garantire tutela e assistenza ai detenuti.
A rendere ancora più critico il contesto, viene segnalata anche una rivolta nello stesso braccio G11, con incendi e danneggiamenti. Solo l’intervento del personale avrebbe evitato conseguenze peggiori.
Il documento richiama infine il tema del sovraffollamento: a fronte di una capienza di circa 1.100 posti, il carcere ospiterebbe circa 1.700 detenuti, con una significativa carenza di organico nella Polizia penitenziaria.
Una testimonianza diretta dall’interno che riporta al centro del dibattito pubblico le condizioni delle carceri italiane e la necessità di interventi urgenti.
Chi sceglie un corso triennale in direzione della fotografia orientato al cinema si trova presto…
Per cinque giorni il Castello dell’Arso, uno dei luoghi più suggestivi della Sila greca costiera,…
Non è soltanto la mancanza di un professionista sanitario. È la perdita di un punto…
L’Università degli Studi di Perugia guarda sempre più verso l’Oriente e prepara una nuova fase…
Dieci giorni senza acqua. È questo lo scenario che ha spinto il Sindaco di Castel…
È tutto pronto a Linguaglossa, per la 32esima edizione del Premio Etna 2026, domenica 2…