Primo Piano

USA, terremoto ai vertici militari: licenziato il segretario alla Marina tra tensioni interne al Pentagono

Scossone ai vertici della difesa americana. Il segretario alla Marina John Phelan è stato rimosso dall’incarico con effetto immediato, in un clima di forti tensioni interne che coinvolgono direttamente il capo del Pentagono Pete Hegseth. La comunicazione ufficiale è arrivata dal Dipartimento della Difesa, senza fornire spiegazioni dettagliate sull’uscita improvvisa.

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, alla base della decisione ci sarebbero mesi di attriti tra Phelan e Hegseth. Un rapporto mai realmente decollato, aggravato — sempre secondo le ricostruzioni — dalla vicinanza diretta di Phelan al presidente Donald Trump. I due si sarebbero confrontati frequentemente, anche durante incontri a Mar-a-Lago, con il segretario alla Marina che avrebbe avanzato proposte strategiche — tra cui un piano di ammodernamento della flotta — rivolgendosi direttamente al presidente, bypassando la catena gerarchica del Pentagono. Una mossa che Hegseth non avrebbe mai accettato.

L’uscita di scena di Phelan si inserisce in un contesto già instabile per i vertici militari statunitensi. È infatti il terzo caso nel giro di poche settimane, dopo la rimozione del generale Randy George e di altri alti ufficiali dell’Esercito. Un segnale evidente di una fase di riorganizzazione — o di tensione — ai massimi livelli della difesa americana.

Il timing della decisione appare particolarmente delicato: il cambio ai vertici della Marina arriva mentre restano alte le tensioni internazionali, in particolare nello strategico Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici energetici globali.

A sostituire temporaneamente Phelan sarà il suo vice, Hung Cao, chiamato a garantire continuità operativa in una fase complessa. Resta però aperto il nodo politico: la gestione dei rapporti tra Casa Bianca e Pentagono torna al centro del dibattito, mentre il Congresso continua a interrogarsi sul ruolo e sui poteri del presidente in materia militare.

Proprio su questo fronte, il Senato ha nuovamente respinto — per la quinta volta dall’inizio del conflitto con l’Iran — una proposta per limitare i poteri di guerra del presidente, imponendo un maggiore coinvolgimento del Congresso. Il voto si è chiuso con 46 favorevoli e 51 contrari, con incroci politici significativi: il democratico John Fetterman ha votato con i repubblicani, mentre il repubblicano Rand Paul si è schierato con i democratici. Il leader della minoranza, Chuck Schumer, ha già annunciato nuove iniziative per riportare il tema in aula.

Un quadro che restituisce l’immagine di una Washington attraversata da tensioni politiche e istituzionali, mentre sullo sfondo restano aperti scenari internazionali sempre più complessi.

Redazione

Recent Posts

Perugia, incidente nella notte a Collestrada: conducente estratto in gravi condizioni

Grave incidente stradale nella notte lungo la strada a quattro corsie in direzione Collestrada, a…

7 minuti ago

Barcellona travolta dal maltempo: piogge record, allagamenti e il Besòs a rischio esondazione

Il maltempo ha colpito duramente Barcellona e l’area metropolitana, provocando allagamenti, disagi alla circolazione e…

2 ore ago

Parigi accelera contro il caldo: 400 milioni per scuole più fresche, 100 nuovi ombreggianti e 300 ettari di verde

Dopo un’estate caratterizzata da episodi di caldo eccezionale, Parigi accelera il piano di adattamento della…

8 ore ago

Lega Pro girone C ottava giornata il Catania beffa il Crotone con un rigore discutibile al 93esimo minuto

Catania 2 Crotone 1 Marcatori: 14° Zunno, 69° Insigne, 93° ( R) Coda Catania (3-4-3):…

10 ore ago

Al via la 46esima edizione dell’Ottobrata Zafferanese

Presentata la 46ª Ottobrata Zafferanese, uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno siciliano, che anche quest’anno…

13 ore ago

Blocco dei licei, Ciotti prepara la stretta: «Far pagare i devastatori e colpire gli istigatori»

Parigi – Dopo una settimana segnata da blocchi, scontri e danneggiamenti in diversi licei francesi,…

13 ore ago