Economia

Maxi fermo dell’autotrasporto, Unatras proclama lo stop dei servizi: “Situazione ormai insostenibile”

Il settore dell’autotrasporto italiano si prepara a un possibile fermo generalizzato dei servizi. A preannunciarlo è Paolo Uggè, presidente di Fai e Unatras, al termine della riunione del Comitato esecutivo dell’associazione.

“Unatras ha proclamato il fermo dei servizi di autotrasporto. Le modalità, nel rispetto della normativa vigente, saranno definite e comunicate alla Commissione di Garanzia per lo sciopero nella giornata di lunedì 20 aprile”, ha dichiarato Uggè, definendo la decisione “sofferta ma inevitabile” alla luce di quella che viene indicata come una “preoccupante e inspiegabile insensibilità da parte del Governo”.

Secondo quanto riportato dall’associazione, la misura rappresenta la conseguenza di una crisi ormai strutturale che sta mettendo in difficoltà migliaia di imprese del comparto. In particolare, viene evidenziato l’impatto dell’aumento dei costi dei carburanti, considerato un fattore determinante che starebbe compromettendo la continuità operativa di numerose aziende del trasporto merci.

In una nota, Unatras sottolinea come i provvedimenti finora adottati dall’esecutivo siano stati giudicati insufficienti rispetto alla portata del fenomeno. Anzi, secondo l’associazione, alcune misure avrebbero finito per penalizzare proprio l’autotrasporto professionale, nonostante il ruolo centrale garantito nella logistica nazionale e gli investimenti già effettuati sul fronte della sostenibilità ambientale e della sicurezza stradale.

Particolarmente critica anche la denuncia sul mancato dialogo istituzionale. “È inconcepibile che le organizzazioni aderenti ad Unatras, che hanno sempre mantenuto un atteggiamento responsabile verso le istituzioni e il Paese, non siano state neanche convocate per un confronto di merito su una situazione così grave”, si legge nella nota.

La decisione del fermo, dunque, viene presentata dal settore come l’esito estremo di una tensione crescente, maturata dopo mesi di allarmi rimasti, secondo le sigle rappresentative, senza risposte concrete da parte del governo.

Redazione

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