Sport

Addio a Oscar Schmidt, leggenda del basket mondiale: aveva 68 anni

Il mondo della pallacanestro piange Oscar Daniel Bezerra Schmidt, scomparso all’età di 68 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al cervello. Il leggendario cestista brasiliano si è spento a Santana de Parnaíba, lasciando un vuoto profondo nello sport internazionale.

Conosciuto con il soprannome di “Mão Santa” (Mano Santa) per la straordinaria precisione al tiro, Oscar Schmidt è stato uno dei più prolifici realizzatori della storia del basket mondiale. Nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 e conclusa nel 2003, ha segnato oltre 49.000 punti complessivi, primato rimasto imbattuto per anni prima di essere superato da LeBron James.

Schmidt ha rappresentato il Brasile in cinque edizioni dei Giochi Olimpici, da Mosca 1980 ad Atlanta 1996, stabilendo record tuttora impressi nella memoria dello sport: 1.093 punti complessivi ai Giochi, 55 punti in una singola partita contro la Spagna nel 1988 e una media realizzativa di 42,3 punti nella stessa edizione olimpica.

Anche l’Italia ha avuto un ruolo importante nella sua carriera. Schmidt ha vestito la maglia della Juvecaserta dal 1982 al 1990, conquistando una Coppa Italia nel 1988, e successivamente quella di Pavia fino al 1993. Proprio a Caserta è rimasto un simbolo assoluto, tanto da ricevere la cittadinanza onoraria e detenere per anni il record di punti del campionato italiano, poi superato da Antonello Riva.

La famiglia, annunciando la scomparsa, ha ricordato il suo coraggio nella malattia e la sua umanità: “Oscar ha affrontato la sua battaglia con dignità, resilienza e amore per la vita, diventando un esempio dentro e fuori dal campo”.

Con la sua morte si chiude la storia di uno dei più grandi interpreti del basket mondiale, un atleta capace di trasformare ogni partita in spettacolo e ogni tiro in un gesto di leggenda.

Redazione

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