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Berto e il viaggio di “Vivo”: quando la libertà diventa una canzone

Con il nuovo singolo “Vivo”, Berto trasforma l’esperienza del viaggio in una riflessione sulla libertà e sulla scoperta di sé. Il brano nasce da esperienze reali vissute tra Australia ed Europa, ma diventa anche il racconto simbolico di un percorso interiore fatto di incontri, intuizioni e momenti capaci di cambiare prospettiva.

In questa intervista per La Prima Pagina, l’artista ripercorre gli episodi che hanno ispirato la canzone — dalle albe improvvisate con una chitarra alle avventure in barca — e racconta cosa significa, oggi, sentirsi davvero vivi. Un dialogo tra ricordi di viaggio e consapevolezze personali che danno forma allo spirito autentico del brano.

In “Vivo” il viaggio è centrale: quanto è stato reale e quanto invece simbolico?
In “Vivo” il viaggio è stato molto reale per me: dall’Australia a Copenaghen, ho vissuto esperienze concrete che mi hanno fatto crescere, conoscere persone nuove e scoprire lati di me che non conoscevo.
Ma è anche simbolico: rappresenta un percorso interiore fatto di dubbi, scelte e coraggio, che ti aiuta a capire chi sei davvero, cosa vuoi dalla vita e cosa significa sentirsi veramente liberi. È un viaggio dentro di sé fatto di piccoli passi, scoperte e momenti che ti cambiano profondamente.

C’è un momento preciso durante i tuoi viaggi che ha acceso l’ispirazione per questo brano?Sì, c’è un momento preciso che ha acceso l’ispirazione per “Vivo”. La scorsa estate a Copenaghen io e un caro amico abbiamo deciso di svegliarci presto per andare a guardare l’alba da un molo. Avevamo con noi una chitarra e mi sono messo a fare freestyle, lasciando andare quello che sentivo.
In quel momento abbiamo incontrato una coppia che stava andando in Germania in barca a vela e ci siamo uniti a loro per un piccolo viaggio improvvisato. È stata un’esperienza unica, spontanea, che mi ha ricordato quanto sia bello vivere al giorno e lasciarsi sorprendere dalla vita.

Cosa significa per te sentirsi davvero “vivi”?
Per me sentirsi davvero “vivi” è sentire quella scintilla dentro che ti fa battere il cuore più forte, lasciarti sorprendere dalle cose che succedono ogni giorno e goderti i momenti senza pensare troppo al domani.
È ridere senza motivo, fare qualcosa di nuovo anche se fa paura, sentire la libertà nelle piccole scelte e avere la testa e il cuore aperti a quello che la vita ti mette davanti. È quella sensazione di stare davvero con te stesso e con quello che ami.

Nel pezzo parli di esperienze e momenti vissuti: qual è quello che ti ha cambiato di più?
Sicuramente il momento che mi ha cambiato di più è stato trascorrere tre giorni in barca nella barriera corallina delle Whitsundays in Australia. Stare immerso in quell’acqua cristallina, circondato dalla natura, con il tempo che sembrava fermarsi, è stato incredibile.
Quei tre giorni mi hanno fatto capire cosa vuol dire sentirsi davvero liberi: vivere pienamente il presente, apprezzare la bellezza del mondo intorno a te e le piccole cose della vita. È un’esperienza che mi ha segnato profondamente e che ancora oggi porto con me in tutto quello che faccio.

Se “Vivo” fosse una città, un luogo o un paesaggio, quale sarebbe?
Se “Vivo” fosse un luogo, sarebbe una spiaggia deserta, dove regna il silenzio e la natura è protagonista. Un posto dove puoi respirare liberamente, sentire il vento e il mare, e sentirti completamente connesso con te stesso e con il mondo intorno a te.

Chiara Stanzani

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