Sicilia

Conosciamo meglio chi c’è dietro Dimora Lincoln a Grotte (Agrigento)

Spostarsi di pochi chilometri dai circuiti turistici più affollati della provincia agrigentina permette di scoprire realtà ricettive che puntano sulla qualità del soggiorno e sul legame con il territorio. Una di queste è https://dimoralincoln.it/, un B&B vicino Agrigento situato a Grotte, in una posizione strategica per esplorare sia la costa che l’entroterra siciliano. La struttura nasce dal recupero di una residenza antica, trasformata oggi in una “Suite Sicily Experience” che unisce comfort moderno e identità locale.

Abbiamo incontrato Concetta Lo Presti, gestore della struttura, per capire come si inserisce questa realtà nell’offerta turistica locale e quali sono i vantaggi per chi cerca un punto d’appoggio funzionale e autentico.

Cettina, partiamo subito dal “dove”. Agrigento è a un tiro di schioppo, ma perché un viaggiatore dovrebbe scegliere di fermarsi qui a Grotte invece di puntare al centro città?

“Guarda, la risposta è quasi sempre la stessa: la libertà. Chi sceglie un B&B vicino Agrigento come il nostro lo fa perché vuole il meglio di due mondi. Da un lato hai la Valle dei Templi, la Scala dei Turchi e la movida agrigentina a meno di venti minuti d’auto; dall’altro, quando rientri, trovi il silenzio assoluto di un borgo autentico. Qui non hai l’ansia del parcheggio, non hai il rumore del traffico e, soprattutto, hai un contatto diretto con la gente del posto. Dimora Lincoln è nata proprio con quest’idea: offrire una ‘Suite Sicily Experience’ che fosse un rifugio, non solo una camera d’albergo.”

Questa realtà parla prima di tutto di radici e di un progetto condiviso che Lei coordina quotidianamente insieme ai figli Marika, Manuel e Andrea, portando avanti il sogno visionario di Suo marito Angelo Mancuso. In che modo questa forte unione familiare si riflette nell’accoglienza che offrite?

“È il cuore pulsante di tutto quello che facciamo. Non siamo una struttura gestita in modo impersonale; siamo una famiglia che ha scelto di trasformare la visione lungimirante di Angelo in una realtà concreta, infondendo in ogni angolo della casa i valori in cui credeva. Questo legame si percepisce nei diversi ruoli che ognuno di noi ricopre con dedizione. Io mi occupo di coordinare l’anima dell’accoglienza con una cura materna che punta a far sentire l’ospite immediatamente a casa. Marika porta nel progetto la sua sensibilità e il gusto per i dettagli che rendono le suite così accoglienti, mentre Manuel è spesso il punto di riferimento per i consigli logistici, sempre pronto a guidare i viaggiatori alla scoperta degli angoli più segreti del territorio. Andrea, con la sua energia, contribuisce a rendere l’atmosfera dinamica e sempre attenta alle esigenze di chi arriva. Insieme, cerchiamo di trasmettere quel calore siciliano che non si impara nei manuali, ma che nasce spontaneo quando si lavora uniti per un obiettivo comune. Per noi, ospitare significa aprire le porte della nostra storia e far sentire chiunque, anche solo per pochi giorni, parte integrante della nostra famiglia.”

Entriamo nel merito della struttura. Dimora Lincoln propone tre tipologie di camere: come avete gestito il recupero dell’edificio per garantire standard moderni?

“Il progetto è partito dalla volontà di non snaturare l’edificio originale, pur dotandolo di tutte le tecnologie necessarie oggi. Abbiamo tre soluzioni: la camera al piano terra, la matrimoniale al primo piano e la Suite Deluxe al secondo. Ogni stanza è indipendente, climatizzata e dotata di bagno privato e Wi-Fi ad alta velocità. L’obiettivo della nostra ‘Suite Sicily Experience’ è garantire la privacy e il comfort di un hotel di alto livello, ma con il calore e l’attenzione al dettaglio che solo una gestione familiare può offrire. Chi arriva da noi spesso lo fa dopo una giornata intensa, magari passata all’Autodromo Valle dei Templi o in tour tra i borghi della Strada degli Scrittori, e ha bisogno di uno spazio che sia funzionale al riposo.”

La colazione è spesso il momento della verità in un B&B. Cosa trova un vostro ospite sul tavolo al mattino?

“Trova la Sicilia, senza filtri. Non avrebbe senso servire prodotti industriali quando siamo circondati da eccellenze. Puntiamo tutto su torte fatte in casa, frutta di stagione e i sapori del territorio. E poi c’è il legame con Grotte: spesso consigliamo ai nostri ospiti di assaggiare la ‘Mpignolata locale, che è un po’ il nostro simbolo gastronomico. Il cibo per noi è parte integrante del viaggio, è il primo modo per dire ‘benvenuto’ a chi arriva da lontano.”

Grotte non è solo un punto di passaggio, ma si trova sulla Magna Via Francigena e sulla Strada degli Scrittori. Che tipo di turismo sta intercettando Dimora Lincoln?

“Un turismo colto e curioso. Riceviamo molti pellegrini che percorrono i cammini storici, ma anche appassionati di letteratura che vogliono vedere i luoghi di Sciascia e Pirandello senza la fretta dei tour organizzati. Essere un punto di riferimento ci permette di suggerire itinerari meno battuti: le vecchie miniere di zolfo, i vicoli di Racalmuto, o le calette più nascoste della costa agrigentina che solo chi vive qui conosce davvero. È questo che la gente cerca oggi: il consiglio dell’amico, non la guida turistica stampata in serie.”

Se dovessi descrivere l’atmosfera che si respira a Dimora Lincoln con tre parole, quali sceglieresti?

“Direi calma, radici e cura. Calma perché è quello che regaliamo a chi scappa dal caos. Radici perché siamo orgogliosi della nostra terra e cerchiamo di trasmetterlo in ogni dettaglio. Cura perché l’ospitalità, per noi, è un’arte che va coltivata ogni giorno, una persona alla volta.”

In un mercato sempre più saturo di proposte, qual è il valore aggiunto che Dimora Lincoln garantisce ai suoi ospiti?

“La trasparenza e la disponibilità. Non vendiamo solo un posto letto, ma un supporto costante durante la permanenza. Che si tratti di prenotare un ristorante tipico o di fornire indicazioni precise per raggiungere la costa, cerchiamo di essere un punto di riferimento affidabile. Vogliamo che l’ospite torni a casa con la sensazione di aver scoperto un pezzo di Sicilia che normalmente non appare nelle prime pagine delle guide commerciali.”

Un’ultima curiosità: qual è il momento dell’anno in cui la provincia di Agrigento dà il meglio di sé, secondo chi la vive ogni giorno?

“Senza dubbio la primavera, durante la fioritura dei mandorli. È un periodo magico dove i profumi e i colori della nostra terra esplodono letteralmente. Ma anche l’autunno, con le vendemmie e la raccolta delle olive, offre un’atmosfera unica. Il mio consiglio è di non avere fretta, la Sicilia va assaporata un borgo alla volta, partendo magari proprio da un caffè in piazza qui a Grotte”.

Redazione

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