di Paolo Fedele *
Il diritto sindacale dei militari è una conquista storica, nata per proteggere tutti, non per favorire interessi personali.
Usarlo per aggirare la gerarchia o sottrarsi ai doveri è immorale, perché tradisce colleghi, istituzione e fiducia stessa.
Ogni abuso pesa sul gruppo, mina la coesione e svuota di significato uno strumento nato per migliorare le condizioni di tutti.
Il militare non vive solo di diritti: la vera essenza è il dovere, il sacrificio personale, la missione prima dell’ego.
Un sindacato responsabile tutela sicurezza, equità e dignità, dialogando con i comandi e difendendo il collettivo prima di ogni interesse individuale.
Solo così il diritto sindacale dimostra di essere una conquista di civiltà, non un privilegio.
* Riceviamo e pubblichiamo
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