Una riflessione intensa e partecipata arriva da Michela Scafetta dopo la lettura del libro Il cuore di una divisa nel mare dell’amore di Paolo Fedele. In una dichiarazione pubblica, Scafetta racconta di essere stata profondamente colpita dall’opera, definendola molto più di un semplice racconto legato alla divisa.
Secondo Scafetta, il libro riesce a svelare ciò che sta “sotto” l’uniforme: «un cuore che sente, che sceglie, che resiste». Un viaggio narrativo che attraversa mare, servizio e umanità, restituendo – con delicatezza e autenticità – il significato più profondo della Guardia Costiera: donne e uomini che vegliano quotidianamente sul mare, spesso lontano dai riflettori, affrontando il rischio con professionalità, coraggio e un profondo rispetto per la vita umana.
Nel suo commento, Scafetta sottolinea come la divisa, nel racconto di Fedele, non rappresenti una distanza ma una presenza costante, e come la missione non si esaurisca nel dovere formale, ma trovi compimento nell’umanità. Una testimonianza che parla di servizio, ma soprattutto di amore: per il prossimo, per la vita e per i valori in cui si crede.
«È una lettura che lascia qualcosa dentro», conclude Scafetta, consigliando il libro a chi ama le storie vere e a chi è consapevole che dietro ogni divisa batte, prima di tutto, un cuore.
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