di Paolo Fedele *
Si può essere in disaccordo, muovere critiche, avere giudizi anche duri. Ma resta difficile negare un dato: il suo peso nella storia politica del Paese. Craxi è stato espressione di una classe dirigente capace di assumersi scelte nette, di immaginare una direzione e di sostenerla senza arretrare, anche quando le conseguenze erano pesanti.
Riformista autentico, ha trasformato il Partito Socialista, ha dato maggiore centralità all’Italia nel contesto internazionale e ha difeso con determinazione l’autonomia nazionale in momenti complessi e delicati.
In una fase storica in cui la politica sembra spesso incerta, condizionata, schiacciata dalla ricerca del consenso immediato, Craxi incarna — con luci e ombre — una leadership che decide e non rinvia, che si espone invece di nascondersi. Non una figura da idealizzare, ma un protagonista della nostra storia da analizzare con onestà e profondità.
Perché senza una memoria vigile e consapevole non esiste progresso. E senza una classe dirigente solida la democrazia perde spessore e credibilità.
La storia non si piega agli slogan:
trova il suo giudizio nel tempo.
* Riceviamo e pubblichiamo
Roma vive uno dei momenti più significativi del calendario ebraico. Nella notte e nelle prime…
È polemica sulle parole pronunciate da Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di…
Presenti il Sindaco Enzo Voce, l'assessore allo sport Luca Bossi, il presidente della FIN Calabria…
Massaggi, auto di lusso, gioielli acquistati nelle boutique più prestigiose della Versilia e la possibilità,…
L’Istituto Municipale per l’Edilizia Abitativa e la Riqualificazione di Barcellona (IMHAB) ha avviato la procedura…
Ad Assisi il cammino verso il 4 ottobre, giorno della festa di San Francesco, assume…