Economia

Rottamazione quinquies, al via le domande: ecco quando presentare l’istanza e chi può aderire

Sta per entrare nella fase operativa la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Con l’entrata in vigore della norma, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha 20 giorni di tempo per rendere disponibile il software necessario all’adesione, aprendo di fatto la possibilità per i contribuenti di presentare domanda.

Secondo quanto stabilito dalla legge (articolo 1, commi da 82 a 101 della legge n. 199/2025), le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’accesso alla procedura sarà possibile a partire dal 21 gennaio 2026, data entro la quale l’AdER dovrà attivare l’area riservata con l’elenco dei debiti definibili.

La scadenza ultima per presentare l’istanza è fissata al 30 aprile 2026. Un passaggio cruciale per chi intende regolarizzare la propria posizione, anche perché l’invio della domanda blocca immediatamente le azioni esecutive e cautelari avviate dall’Agente della riscossione.

Quali debiti possono essere rottamati

La quinta edizione della definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti in particolare da:

  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatici e formali (articoli 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973 e 54-bis e 54-ter del DPR 633/1972);
  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Possono aderire anche i contribuenti che avevano già partecipato a precedenti rottamazioni, ma che successivamente sono decaduti dal beneficio. Restano invece esclusi i debiti inseriti in piani della rottamazione quater per i quali, al 30 settembre 2025, risultino già versate tutte le rate scadute.

Modalità di pagamento

Nel modulo di adesione il contribuente dovrà indicare i carichi da definire e scegliere la modalità di pagamento:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026;
  • a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, per una durata complessiva di nove anni.

Le prime istruzioni operative sono già state pubblicate online dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in attesa dell’apertura formale della procedura. Per molti contribuenti si tratta di una finestra importante per chiudere vecchi debiti fiscali beneficiando di una rateizzazione particolarmente lunga.

Redazione

Recent Posts

Midterm americane, speciale di “Politicamente Scorretto”: un’ora di diretta tra Italia e Stati Uniti

Le elezioni americane di Midterm entrano nel vivo e diventano il tema di uno speciale…

10 minuti ago

Andali, fulmine devasta il campanile della chiesa: fedeli diretti alla messa, tragedia sfiorata

Un violento fulmine ha colpito e danneggiato gravemente il campanile della storica Chiesa del Rosario…

54 minuti ago

Meloni ringrazia la Polizia di Stato: centinaia di arresti nell’operazione contro la criminalità giovanile

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime il proprio apprezzamento alla Polizia di Stato per…

2 ore ago

Cerchi un osteopata a Milano? Scopri trattamenti mirati per alleviare tensioni muscolari, migliorare la postura e ritrovare equilibrio e benessere.

Tensioni muscolari, rigidità articolari e fastidi legati a posture scorrette possono influire negativamente sulla qualità…

2 ore ago

Il bisogno non ha colore politico, la cultura non deve avere steccati

Una riflessione sulla libertà di pensiero, sul valore del servizio e sulle divisioni del nostro…

4 ore ago

Futuro Nazionale, casi Calabria e Marche: Vannacci deve scegliere la squadra. Non bastano i portatori di voti

Le uscite di sei esponenti in Calabria e l'addio di Paolo Talla Diop nelle Marche,…

4 ore ago