Crans-Montana – Un appello al rispetto e al silenzio arriva da don Francesco Cristofaro, dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana che ha spezzato giovani vite. Il sacerdote esprime sgomento e dolore per chi, secondo lui, sfrutta i social per criticare tutto, anche davanti a drammi così profondi.
“Provo sgomento e dolore – scrive don Cristofaro – pensando che ci sono persone che l’unica cosa che sanno fare è usare i social per criticare tutto, ogni cosa, tutti. Ma quale vita vivono queste persone? Neanche il dolore della perdita drammatica di giovani vite a Crans-Montana restituisce loro un briciolo di umanità”.
Un messaggio forte, che arriva come monito alla comunità digitale: “Dovrebbero quantomeno chiudere i social a questi individui”. Don Cristofaro conclude ricordando una parola fondamentale spesso dimenticata: “C’è una parola che molti non conoscono ed è il rispetto, oltre che il silenzio”.
L’invito è chiaro: anche nei momenti di tragedia, come quella di Capodanno a Crans-Montana, è necessario fermarsi e lasciare spazio alla dignità e al dolore.
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