Settantanove anni in disparte
Vincenzo Calafiore
28 Dicembre 2025
11-12-1946 BUON COMPLEANNO QUINTO
<< Ai miei occhi che ascoltano>>
Di cosa mi ricordo, io il vecchio Quinto Malatesta, scrittore per passione e non per vendere o per notorietà, ora al mio giro di boa dei settantanove anni, e le mie parole sono più giovani di me, e continuano a girare per il mondo, a produrre i loro effetti, a far nascere e tenere in vita universi, mentre io – che ho combattuto con onde alte e mareggiate e una moltitudine di nostalgie, assenze di una vita, ancor più maligne – vivo sempre più in disparte, più piccolo, più ai margini.
Della vecchiaia avevo già scritto, difficile non ravvisarlo nello spirito di
Jamir , il protagonista de “ Il Ladro di Coriandoli”, opera speculare per molti versi, mai pubblicato. “ Ceneri di Parole”, innamorato della vita, convinto, che è la vita e non la morte inesauribile, e deciso a realizzare il mio sogno d’amore, scrivere, oltre i confini dell’età, ricordando di lei l’intraprendenza, la tenacia, la capacità d’incanto,ricordandola giovanissima illibata puttana, ma soprattutto l’amarezza, la stanchezza che si è depositata come una ruggine, nel fondo della volontà e dell’immaginazione.
Non ho mai dimenticato il mio sogno!
Ormai vivo ai bordi della mia scrittura, in cerca della via che mi porti con dolcezza all’ultimo tramonto in riva al mio Mare-Oceano.
Temo la solitudine del pensiero che non riesce a tornare.
Temo di non avere più ispirazione, è come sorseggiare il primo caffè amaro, o come bere un bicchiere di vino da solo, oppure come festeggiare un compleanno da solo in una stanza e sono stati tanti.
Non ho mai voluto scendere a compromessi, ne svendere la mia anima di viaggiatore viaggiante; ecco perchè me ne sono rimasto sempre in disparte, rimanendo con le dita sporche d’inchiostro,a fumare una sigaretta in compagnia di chi legge ancora i miei scritti davanti a un buon bicchiere di vino.
Da sempre schivo e diffidente.
D’altronde, il tempo è circolare, le nostalgie ci mordono il cuore, i luoghi sono stati d’animo e davanti a un infinito porterò con me, come molti di noi la fragranza di un’alba, l’odore forte di mare delle maree e la speranza inesauribile che viene a tutti dai libri.
<< …sai una cosa? La vita è un paesaggio dai colori forti, parole scabre come l’esistenza che stenta il suo cammino, un coro di visi pronti ad affacciarsi con le pene antiche e la fatica di un sogno dietro l’altro creano un’atmosfera allucinata, un buco nero nel cosmo indifferente.>>
Buon Compleanno, Quinto.
Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…
La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…
Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…
Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…
Dal nuovo anno ebraico al Giorno dell'Espiazione, fino alla Festa delle Capanne: in poche settimane…
Tragedia lungo la strada regionale 521, nel tratto tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia…