Cristina Giuriolo è stata ospite di Canale Italia, stamani, nel programma Notizie Oggi, condotto da Massimo Martire. Grazie al conduttore abbiamo conosciuto la sua storia. Ecco come lei si racconta sui social.
Spiegare la Sindrome di Noonan non è semplice.
Io cerco di raccontarvi le mie esperienze, come ci convivo, le mie operazioni, ma ogni bambino che nasce con questa malattia ha delle caratteristiche simili, ma diverse, di diversa gravità.
Vorrei spiegarvela più nel dettaglio.
La sindrome di Noonan è una malattia multisistemica rara (nel gruppo delle Rasopatie. Le RASopatie sono un gruppo di malattie genetiche rare che causano malformazioni congenite multiple, con la disregolazione della via di segnalazione cellulare RAS-MAPK) molto variabile, caratterizzata prevalentemente da bassa statura (nel mio caso la bassa statura non c’è, sono alta 1,73), dismorfismi facciali caratteristici, cardiopatie congenite, cardiomiopatia e rischio aumentato di sviluppare tumori durante l’infanzia.
Di solito la malattia esordisce nel periodo neonatale con difficoltà di alimentazione e ritardo della crescita. Spesso i dismorfismi facciali caratteristici sono maggiormente evidenti nell’infanzia: fronte alta e ampia, ipertelorismo, ptosi palpebrale e rime palpebrali oblique verso il basso, orecchie spesse a impianto basso e ruotate posteriormente, filtro profondo, micrognazia, capelli ricci e collo corto, talvolta con pterigio.
Con l’età, il viso diventa triangolare, con pliche cutanee marcate.
La cardiopatia congenita più comune è la stenosi della valvola polmonare (50-60%) con displasia della valvola polmonare e diverse malformazioni cardiache (difetti del setto interatriale e interventricolare, ecc.). È comune la cardiomiopatia ipertrofica ad esordio prenatale (20%), che può essere stabile o a progressione rapida. Con l’invecchiamento i pazienti possono sviluppare una dilatazione delle arterie coronarie e la malattia moyamoya.
La prevalenza alla nascita è stimata in 1/1.000-2.500.
La SN è causata da mutazioni dei geni PTPN11 (12q24.13), presenti nel 50% dei pazienti, SOS1 (2p22.1) nel 15%, RAF1 (3p25.2), RIT1 (1q22) e LZTR1 (22q11.21) e, più raramente, di altri geni associati alla via di segnale di RAS/MAPK.
Lo spettro clinico della SN può differire leggermente a seconda del gene-malattia interessato. Alcune forme sono state descritte come ”Noonan-simili” (sindrome Noonan-simile con leucemia mielomonocitica giovanile e sindrome Noonan-simile con capelli caduchi in fase anagen).
La diagnosi si basa sull’osservazione del quadro clinico, ma può essere difficile a causa della sua notevole variabilità. Le analisi molecolari dei geni-malattia supportano la diagnosi e la consulenza genetica. Le forme lievi possono rimanere non diagnosticate ed essere portate all’attenzione clinica solo in età adulta, dopo la nascita di un figlio affetto da una forma più grave della malattia.
La diagnosi differenziale si pone con:
La diagnosi prenatale può essere effettuata sui villi coriali e sugli amniociti. I segni clinici prenatali della SN sono aspecifici: aumento della translucenza nucale, igroma cistico e/o ascite (che possono causare la morte del feto), polidramnios, cardiomiopatia e cardiopatie congenite.
La trasmissione è autosomica dominante, ad eccezione del gene LZTR1, che si associa a una trasmissione dominante o recessiva. Si raccomanda la consulenza genetica per le famiglie affette.
Il trattamento richiede un approccio multidisciplinare.
La prognosi è variabile dato che il quadro clinico comprende i segni clinici lievi/non evidenti nell’età adulta fino alle forme più gravi associate a cardiopatie potenzialmente letali o a tumori maligni infantili. Le cardiopatie gravi possono causare la morte prematura.
Nel mio caso, a parte l’altezza bassa che non ho, infatti sono alta 1,73, tutte le caratteristiche descritte fanno parte di me:
Tutto questo ci rende bambini ed adulti molto sensibili, particolari, con difficoltà ad avere relazioni e con la predisposizione ad avere dipendenze (emotive, affettive, ecc.).
Le forme ‘’che non si notano’’ come in me, anche se convivendo con il mio corpo mi sento un’aliena e noto ogni cambiamento, riescono a vivere in maniera dignitosa se supportati dalle associazioni, dalla famiglia o dagli aiuti che può offrirci il nostro stato.
Per molti anni le persone non mi credevano, non sembrava avessi nulla, visto che vivo da sola e cerco di arrangiarmi nella mia quotidianità perché mi sono sempre sentita un peso.
È importantissimo essere sempre sinceri con i propri figli e non nascondergli la realtà. Se io avessi saputo che il mio corpo è fatto così a causa di una malattia, i bulli non si sarebbero permessi di mancarmi di rispetto e sarei cresciuta in un ambiente più sano e supportata.
Spero che tutto questo sia d’aiuto ai genitori.
Se avete domande scrivetemelo alla mia mail: lacristinainfo@gmail.com
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