Un pesante raid russo ha colpito stanotte diverse città ucraine, causando ingenti danni a infrastrutture civili e industriali. L’offensiva è iniziata poco dopo la mezzanotte e si teme possa proseguire fino all’alba. Testimoni hanno segnalato l’avvicinamento di bombardieri Tupolev armati di missili cruise.
I danni più gravi si registrano a Fastov, centro industriale a circa 60 chilometri da Kiev, dove la stazione ferroviaria è stata rasa al suolo e una fabbrica meccanica colpita. Esplosioni sono state segnalate anche a Dnipro, Zaporizhzhia e Chernihiv.
A Kiev, tre missili ipersonici Kinzhal hanno raggiunto la città, già bersagliata dai droni russi. Le autorità hanno invitato la popolazione a rifugiarsi nelle stazioni della metropolitana per protezione, dopo l’annuncio di un possibile attacco con armi balistiche.
Gli obiettivi principali sembrerebbero essere le centrali elettriche, con l’intento di vanificare le riparazioni condotte negli ultimi giorni. L’impianto termoelettrico di Kryvyi Rih è stato colpito ed è in fiamme, mentre un altro impianto a Kiev ha subito danni tali da lasciare mezza città senza corrente.
Il governo ucraino ha confermato l’intensificarsi dei raid e ha chiesto alla popolazione di mantenere la calma, mentre le autorità locali stanno valutando l’entità dei danni e coordinando le operazioni di emergenza.
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