Calabria

Sud, De Lio lancia l’appello: “Serve una visione nuova. Diamo spazio al futuro dei giovani”

Rivalità interne, assenza di ricambio generazionale e poca collaborazione: così il Mezzogiorno rischia di perdere nuove energie. L’analisi di Luca De Lio

Molte comunità del Sud Italia vivono ancora oggi un clima di immobilismo, segnato da divisioni interne e da incontri che spesso si concludono senza soluzioni concrete. Un quadro che, secondo Luca De Lio, continua a frenare la crescita dei territori e a generare sfiducia soprattutto tra le nuove generazioni.

“Un amico ha commentato una mia riflessione dicendo: ‘spero che le nuove generazioni trovino l’antidoto per fermare questa emorragia. La nostra ha miseramente fallito’. Purtroppo – racconta De Lio – questa frase descrive perfettamente la realtà di molti paesi del Sud: rivalità, personalismi e schemi antiquati soffocano le comunità e allontanano i giovani”.

Per De Lio, il punto di partenza è chiaro: una comunità funziona solo quando amministratori e cittadini collaborano, ciascuno con un ruolo complementare e condiviso. “Eppure – osserva – assistiamo a competizioni per posizioni che, in realtà, appartengono alla comunità. Qual è il senso di questa lotta continua? Perché sacrificare l’interesse collettivo in nome di equilibri personali?”.

Il tema del ricambio generazionale resta centrale. “Ancora oggi – sottolinea – troviamo amministrazioni guidate da persone che hanno superato i 60 anni, cioè da chi è nato quando esisteva la prima audiocassetta, mentre oggi viviamo nell’era dello streaming digitale. Non è una questione anagrafica, ma di prospettiva: servono energie nuove, sguardi freschi, idee capaci di interpretare il presente e immaginare il futuro”.

Richiamando le riflessioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, De Lio sostiene che troppo spesso viene proposta una visione “antica e superata”. “Non è polemica – precisa – ma un invito a superare nostalgie e modelli obsoleti. Il Sud ha bisogno di una governance moderna, inclusiva, capace di guardare avanti con coraggio”.

Secondo De Lio, la vera sfida non riguarda chi prende l’iniziativa, ma la capacità di costruire insieme. “Senza una visione comune, un metodo condiviso e una reale volontà di cooperare, ogni progetto rischia di essere fragile. La collaborazione non è un optional, ma l’unica strada per garantire crescita e sviluppo”.

Infine, l’appello ai territori: investire sui giovani non deve essere uno slogan, ma un impegno concreto. “Dare spazio ai ragazzi significa ascoltarli, valorizzarli e permettere loro di incidere nelle scelte che riguardano la comunità. Non è cedere il passo – conclude De Lio – ma un atto di responsabilità. I giovani devono trovare qui le opportunità per restare, crescere e costruire il loro futuro”.

Redazione

Recent Posts

Polonia, Morawiecki sfida Tusk: proposta una mozione di sfiducia e un governo tecnico guidato da Marek Jurek

La crisi istituzionale polacca si trasforma in uno scontro politico sempre più acceso. L'ex primo…

2 ore ago

Francia, terzo sabato di proteste: 70mila agenti in strada per l’Atto III

La Francia affronta un nuovo sabato di tensione sociale. Oggi, 31 ottobre, per il terzo…

2 ore ago

Truffa a Veronica Peparini, il Generale Luigi Del Vecchio: «Le frodi informatiche possono colpire chiunque, nessuno abbassi la guardia»

La vicenda della truffa informatica denunciata da Veronica Peparini, che ha raccontato di aver ritrovato…

4 ore ago

Dal gene all’algoritmo: stiamo assistendo alla nascita dell’Homo artificialis?

Questo articolo è la traduzione in lingua italiana dell'originale «Del gen al algoritmo: ¿estamos asistiendo…

4 ore ago

Francesco Cataldo Verrina, il jazz come passione, cultura e memoria: il piacere di custodire una preziosa collezione

Ci sono autori che si leggono per informarsi e altri che si leggono per il…

5 ore ago

Spaghetti diplomacy: perché i potenti della Terra dovrebbero sedersi a tavola

Dalle giornate mondiali alla tavola della pace: quando gli spaghetti ricordano ai potenti ciò che…

5 ore ago