New York, 5 novembre – Alle 21:41 ora locale di New York, le elezioni per la carica di sindaco si sono concluse con la vittoria di Zohran Mamdani, che ha ottenuto il 50,4% dei voti, superando Andrew Cuomo (41,5%) e Curtis Sliwa (7,2%).
La notizia ha suscitato immediate reazioni nel panorama mediatico americano. Tra le voci più critiche, quella di Attilio Carbone, conduttore di WGBB Long Island, che ha espresso forti preoccupazioni per il futuro della città sotto la guida del nuovo sindaco.
“Purtroppo il socialista Mamdani è stato ufficialmente dichiarato sindaco di New York con il 50,4% dei voti – ha dichiarato Carbone –. Adesso i newyorkesi se la vedranno male: i prezzi saliranno alle stelle, ha detto che confischerà le botteghe e che la sua amministrazione le gestirà direttamente. Taglierà i fondi alla polizia e i crimini saliranno alle stelle. Si annuncia la morte di New York!”.
Secondo Carbone, la scelta degli elettori newyorkesi rischierebbe di avere ripercussioni economiche e sociali significative, con un possibile incremento dei senzatetto e una fuga verso le zone più tranquille dell’area metropolitana.
“Migliaia di newyorkesi traslocheranno nel Long Island – ha aggiunto il conduttore – e il nostro modo di vivere, tranquillo e prospero, cambierà radicalmente. Già ora i prezzi delle case sono schizzati alle stelle: in alcune zone i compratori offrono fino a 700 mila dollari oltre il prezzo richiesto. La Contea di Nassau, la più sicura e prospera d’America, non sarà più la stessa”.
Carbone ha inoltre criticato la scelta di Curtis Sliwa, che nonostante il basso consenso ha deciso di non ritirarsi dalla corsa elettorale, sottraendo – secondo il commentatore – voti preziosi a Cuomo.
La vittoria di Mamdani, attivista progressista di origini ugandesi e di ispirazione socialista, rappresenta un cambio di rotta storico per New York, che da decenni non vedeva un’amministrazione apertamente orientata a sinistra. Le sue dichiarazioni su giustizia sociale, redistribuzione delle ricchezze e riduzione dei fondi alle forze dell’ordine sono state al centro di un acceso dibattito negli ultimi mesi.
Mentre i sostenitori del nuovo sindaco esultano per quella che definiscono “una svolta di equità e inclusione”, il fronte conservatore teme invece un progressivo indebolimento della sicurezza e dell’economia urbana.
Come ha concluso Carbone nel suo intervento:
“Le altre grandi città americane seguiranno l’esempio di Mamdani. I newyorkesi se ne accorgeranno presto. Peggio per loro”.
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…