di Paolo Fedele *
Ci sono luci che non si spengono mai.
Dietro quelle luci, nelle sale operative della Guardia Costiera, ci sono volti stanchi ma determinati, mani che non tremano anche dopo ore di turno, occhi che scrutano monitor e ascoltano voci lontane in radio. Sono i turnisti delle sale operative, i custodi silenziosi del mare, coloro che vegliano quando il mondo dorme.
Sono i primi a rispondere all’emergenza, le prime voci che un pescatore, un diportista o un comandante di nave ascoltano nel momento del pericolo. Da quelle sale parte la catena del soccorso, da quei militari nasce ogni intervento che salva vite, tutela l’ambiente marino, protegge le nostre coste.
Eppure, troppo spesso, di loro si è parlato poco, quasi mai con la forza e il rispetto che meritano.
Questi uomini e donne lavorano in silenzio, notti infinite tra radio, telefoni e sistemi elettronici da monitorare, mentre il tempo scorre lento e il mare non dà tregua. Il loro è un servizio usurante, fatto di responsabilità, prontezza e sacrificio, che merita di essere riconosciuto e valorizzato, non con gli spiccioli che oggi vengono corrisposti, ma con un’indennità proporzionata alla realtà dura e complessa del loro impegno.
È arrivato il momento di dire basta all’indifferenza.
Perché non possono più essere considerati “figli di un Dio minore”.
Il loro ruolo è cardine per l’intera Amministrazione, fondamentale per la sicurezza collettiva e per l’efficienza dei soccorsi in mare.
Ecco perché USIM ha scelto, fin dalla sua nascita, di farsi voce di chi non ne ha mai avuta abbastanza. Con garbo, competenza e fermezza, l’Unione Sindacale Italiana Marina sta portando avanti una battaglia giusta: quella per il riconoscimento concreto del valore, della dignità e della professionalità di questi straordinari servitori dello Stato.
Le sale operative non sono solo stanze con strumenti e mappe: sono il cuore pulsante della Guardia Costiera. E chi vi opera merita rispetto, tutele e un giusto riconoscimento economico.
Il vaso è stato scoperchiato.
La verità è finalmente emersa.
E con essa la determinazione di USIM nel segnare una pagina epocale in difesa dei turnisti delle sale operative, dei loro diritti e della loro dignità professionale.
Mai più invisibili. Mai più dimenticati.
Perché il mare non dorme mai. E loro, con coraggio e silenzio, nemmeno.
* Vice Segretario Generale Nazionale USIM
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