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Italia, comincia il conto alla rovescia: i playoff saranno il pass obbligato verso il Mondiale

L’Italia si prepara ad affrontare i playoff, quel corridoio tanto prezioso quanto temuto che separa gli Azzurri dal ritorno alla fase finale di un Mondiale. Non è ancora ufficiale, ma la matematica parla chiaro: le speranze di qualificazione diretta restano appese a un filo sottilissimo, legato ai risultati della Norvegia.

Perché l’Italia possa evitare i playoff, servirebbe un piccolo miracolo sportivo: la Norvegia dovrebbe al massimo pareggiare contro l’Estonia e poi perdere contro gli Azzurri. In quel caso, gli uomini di Gattuso chiuderebbero il girone con 21 punti, superando Haaland e compagni fermi a 19. Ma la realtà, numeri alla mano, è ben diversa: l’Estonia ha raccolto una sola vittoria e un pareggio in tutto il girone, proprio contro la Moldova, perdendo le altre cinque partite. Le probabilità, dunque, restano minime.

La strada è tracciata: saranno i playoff a decidere il destino dell’Italia. Due partite da vincere, due finali da dentro o fuori per regalare ad un’intera generazione di tifosi il primo Mondiale vissuto da protagonisti. Chi è nato dopo il trionfo di Berlino 2006 ha ascoltato soltanto i racconti di quella magica estate, senza mai provare sulla propria pelle l’emozione di vedere la Nazionale sul palcoscenico più importante del calcio mondiale.

Dopo le delusioni contro Svezia e Macedonia del Nord, l’Italia non può permettersi un nuovo fallimento. Le eliminazioni consecutive del 2018 e del 2022 pesano ancora come un macigno sulla storia recente della Nazionale. È tempo di riscatto.

Testa di serie, ma con cautela

Come quattro anni fa, la formula dei playoff prevede una semifinale in casa e un’eventuale finale in campo neutro, stabilita dal sorteggio. L’Italia sarà testa di serie e affronterà in semifinale una squadra proveniente dalla quarta fascia, ovvero una delle ripescate dalla Nations League: Romania, Svezia, Macedonia del Nord o Irlanda del Nord.

Solo dopo si potrà parlare di una possibile finale, ma al momento è inutile fare calcoli o ipotizzare scenari. Bisognerà prima conquistarsela sul campo, con spirito e determinazione. Intanto, tra le altre teste di serie dovrebbero esserci Turchia, Ucraina e Polonia, mentre le fasce successive si dividono tra formazioni di buon livello come Galles, Scozia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Albania, Bosnia e Kosovo.

Tutti i verdetti saranno ufficiali il 18 novembre, data di chiusura dei gironi, mentre il sorteggio dei playoff si terrà tre giorni dopo.

L’attesa e la speranza

La semifinale è fissata per il 26 marzo 2026: mancano 162 giorni, un tempo che nel calcio può cambiare tutto. Tra campionato, coppe europee, infortuni e nuovi talenti emergenti, il volto della Nazionale potrebbe mutare radicalmente. Ma ciò che conta sarà l’atteggiamento: affrontare con convinzione le ultime due partite del girone, mantenere la fiducia e arrivare ai playoff con la consapevolezza di poter battere chiunque.

Sarà fondamentale anche vincere contro la Norvegia, squadra più forte sulla carta di quella che gli Azzurri affronteranno in semifinale, e probabilmente anche dell’eventuale finalista. Un successo che darebbe morale, energia e fiducia a tutto l’ambiente.

Ora serve solo una cosa: lasciare alle spalle i fantasmi del passato e guardare avanti. Berlino 2006 è un ricordo luminoso, ma lontano. È tempo di scrivere un nuovo capitolo. Gli Azzurri hanno davanti una missione: andare a prendersi il Mondiale.

Redazione

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