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Trump apre alla diplomazia: disponibile ad incontrare Putin e Zelensky. Annunci su Fed, dazi e Apple

Donald Trump è pronto ad un doppio vertice che potrebbe riaprire i canali del dialogo tra Mosca e Kiev. A confermare l’apertura è stata la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, precisando che il presidente americano “è disponibile ad incontrare sia Vladimir Putin che Volodymyr Zelensky”. Una conferma parziale delle anticipazioni pubblicate dal New York Times, secondo cui il tycoon e attuale inquilino della Casa Bianca intende vedersi con il leader del Cremlino entro la prossima settimana, per poi organizzare un incontro trilaterale con il presidente ucraino.

Secondo fonti diplomatiche ucraine citate dal quotidiano statunitense, la possibilità è stata discussa nel corso di una telefonata tra Trump e Zelensky, alla quale avrebbero partecipato anche il neo segretario generale della Nato Mark Rutte e i leader di Gran Bretagna, Germania e Finlandia.

“Ci sono buone chance di un incontro con Putin”, ha ribadito Trump alla stampa nella East Room, senza però fornire dettagli su tempi e luoghi.

La nuova mossa diplomatica si inserisce in un’agenda sempre più densa di annunci da parte del presidente statunitense. Trump ha comunicato la prossima nomina di un governatore ad interim alla guida della Federal Reserve, dopo le dimissioni annunciate di Adriana D. Kugler. “L’annuncio arriverà nei prossimi due o tre giorni, poi ne nominerò uno permanente”, ha assicurato.

Sul fronte economico e tecnologico, il presidente ha minacciato nuovi dazi del 100% su chip e semiconduttori prodotti all’estero. “Ma se le aziende costruiranno in America, non scatteranno”, ha avvertito. Si tratta di un messaggio chiaro alla Silicon Valley e alle industrie globali: produrre negli Stati Uniti diventa condizione necessaria per evitare le nuove misure protezionistiche.

Infine, Trump ha rilanciato con enfasi il ritorno di Apple negli USA, annunciando dal celebre Studio Ovale un nuovo maxi investimento dell’azienda guidata da Tim Cook. Cupertino metterà sul piatto altri 100 miliardi di dollari, portando così a 600 miliardi il totale degli investimenti sul suolo americano. “È un passo significativo verso l’obiettivo finale di assicurare che gli iPhone venduti in America siano costruiti in America”, ha detto il presidente.

La Casa Bianca, tra aperture alla diplomazia internazionale e mosse muscolari sull’economia, continua dunque a muoversi su più fronti in vista dei prossimi equilibri geopolitici e industriali.

Redazione

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