In questa estate 2025, tra esodo e guerre in corso, c’è per fortuna lo spazio per concentrarci sui nostri valori. Ne abbiamo parlato con l’antropologo italocanadese Pino Cinquegrana, illustre studioso internazionale del mito classico. Con lui ci vogliamo intrattenere, questa volta, quale lettura estiva, sul passaggio dal mito di Italo al nome “Italia”, un’affascinante evoluzione che intreccia mito, storia e costruzione dell’identità culturale di una nazione.
Nell’area che darà il nome all’identità geografica della Calabria vivevano gli Enotri, dal condottiero Enotrio e, alla sua morte, Italo eredita il suo regno, e quella parte posta a sud dell’istmo Lamezia-Squllace, e da lui prese il nome di Italia. Seppure Ellanico di Lesbo fa derivare il nome da Vitulos (Vitello), puntualizza che il nome Italia venne praticato con la venuta di Ercole nella penisola. Ma si sa anche gli eroi del mito non sono mai andati troppo d’accordo. Ellanico sostiene che Ercole, al tempo in cui conduceva i buoi di Gerione in Grecia, mentre li guidava un vitello staccatosi dal gruppo passò sulle coste della Sicilia dove gli indigeni chiamavano appunto il vitello Italon. Da questo momento in poi, gli indigeni con questo nome indicarono l’Italia come terra dei vitelli. Calabro o siculo il nome nasce al sud!
«Italo, re degli Enotri, da lui in seguito presero il nome di Itali e Italìa l’estrema propaggine delle coste europee delimitata a Nord dai golfi [di Squillace e di S.Eufemia], di lui dicono che abbia fatto degli Enotri, da nomadi che erano degli agricoltori stabili, e che abbia imposto loro nuove leggi, istituendo tra l’altro per primo le sissizie» (Aristotele, Politica, VII, 10,2-3)
Con il tempo: tra IV-III secolo a.C. – Il nome Italia comincia a estendersi alla Magna Grecia (Italia meridionale) grazie all’influenza delle colonie greche. In età romana, con le conquiste e la formazione dell’unità politica sotto Roma, il termine Italia venne usato per indicare tutto il territorio a sud delle Alpi. Sotto l’imperatore Augusto, (I sec. a.C.) l’Italia fu suddivisa in 11 regioni amministrative. A questo punto, il nome aveva ormai acquisito un significato geografico e politico molto più ampio.
Il mito di Italo, pur non essendo storicamente documentabile, ha avuto un ruolo importante: ha legittimato l’identità di una terra unificata sin dall’antichità. È stato riutilizzato nei secoli per sostenere l’idea di un’Italia unita, in particolare nel Risorgimento. Ha contribuito a dare un’origine nobile e autoctona al nome Italia, contrapposta alla visione di Roma come unica fondatrice.
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