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Ucraina sotto pressione: stop Usa alle armi, Mosca esulta e Pyongyang invia rinforzi

L’allarme di Kiev: “Ritardi negli aiuti incoraggiano la Russia”. La Casa Bianca frena, Mosca plaude, e la Corea del Nord prepara nuovi contingenti per il fronte

La guerra in Ucraina rischia un nuovo punto di svolta. Dopo la decisione degli Stati Uniti di sospendere parte delle forniture militari, inclusi i cruciali sistemi di difesa antiaerea, Kiev ha reagito con fermezza, convocando l’incaricato d’affari americano per esprimere “preoccupazione profonda” e avvertire che “qualsiasi ritardo nel sostegno incoraggerà l’aggressore”.

“Stiamo chiarendo la situazione”, ha dichiarato ai giornalisti il consigliere presidenziale ucraino Dmytro Lytvyn, mentre il ministero degli Esteri ha ribadito che “la pressione sull’aggressore e il sostegno costante all’Ucraina sono l’unica via per la pace”.

A gelare le speranze ucraine è stata la portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, spiegando che la decisione rientra in una più ampia revisione delle priorità strategiche globali del Dipartimento della Difesa. Kiev, però, afferma di non aver ricevuto “alcuna notifica ufficiale” e teme che la sospensione possa compromettere la capacità di difesa contro i bombardamenti russi.

“È disumano – ha detto Mikhailo Podolyak, consigliere di Zelensky – interrompere le forniture proprio ora, in particolare quelle dei sistemi Patriot, fondamentali per proteggere i civili e le infrastrutture”.

Mosca esulta, Pyongyang interviene

Non si è fatta attendere la reazione del Cremlino. “Meno armi vengono fornite all’Ucraina, più vicina è la fine della guerra”, ha commentato Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin. Secondo Mosca, la decisione americana sarebbe legata alla scarsità di armamenti nei magazzini statunitensi.

Nel frattempo, secondo un’inchiesta della CNN basata su fonti dell’intelligence ucraina, la Corea del Nord sarebbe pronta a triplicare la presenza militare in aiuto della Russia. Dopo l’invio di circa 11.000 soldati a novembre – 4.000 dei quali sarebbero già caduti o feriti – Pyongyang potrebbe schierare altri 25.000-30.000 uomini lungo il fronte russo-ucraino nei prossimi mesi.

Un’escalation che preoccupa Kiev e che alimenta i timori di un progressivo isolamento del Paese in un momento critico del conflitto.

Ucraina spacciata?

Il rischio concreto, secondo osservatori internazionali, è che senza il sostegno costante degli alleati occidentali – in particolare degli Stati Uniti – l’Ucraina possa trovarsi in una posizione di crescente vulnerabilità. Sul tavolo restano interrogativi cruciali: l’Occidente è ancora disposto a sostenere fino in fondo Kiev? E cosa accadrà se il fronte pro-russo continuerà a rafforzarsi con l’aiuto di potenze come la Corea del Nord?

Per ora, Kiev lancia l’allarme. La guerra continua. Ma le crepe nell’alleanza occidentale iniziano a farsi sentire.

Redazione

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