Catania

Centro direzionale Cibali: lettera al sindaco di Catania Trantino

Il vicesegretario Confederale Provinciale  Confsal, Nonche’ segretario Regionale  T.A.Fast Confsal, Bartolo Curia, in una nota stampa, inviata al Sindaco di Catania, Enrico Trantino, fa presente che, in questo periodo, si è sentito parlare tanto, circa il caso del polmone verde di quasi 200 mila mq di terreno confinante a nord-ovest con la borgata Cibali ed a sud col viale Mario Rapisardi.

Ebbene – commenta il Bartolo Curiavorrei mettere alla Sua  conoscenza  che questa immane area è di pregiatissimo valore per la nostra città tanto che il piano del PGTU, attuale art. 36 decreto legge 285/92, impone alle amministrazioni locali di realizzare una classificazione funzionale tale da indurre, mediante una ridistribuzione dei carichi veicolari, una maggiore armonizzazione dei flussi, al fine  di un migliorare la qualità ambientale. Tutto  ciò dovrebbe avvenire mediante riduzione di congestione nei quartieri, fra cui  il quartiere di Cibali. Considerando che, le migliaia di mezzi che transitano dai paesi pedemontani lato nord e nord ovest, percorrendo la circonvallazione, vanno a congestionare il quartiere di Cibali creando un imbuto di viabilità pazzesco, l’unica strada percorribile, anche se con flebile traffico  viario, è la via Martelli Castaldi  che si incrocia  con il Viale M. Rapisardi. Alche’, secondo un mio modestissimo parere si dovrebbero creare delle intersezioni in diverse strade della zona che, peraltro già evidenziate nel piano regolatore da un trentennio, attualmente vanno a cozzare dove vi è ubicato il polmone  verde; lì dove doveva essere realizzato il centro Direzionale di Cibali alcune di queste intersezioni di  collegamento sono: via dei Piccioni, Partigiani  d’Italia, Adelia, Cufrà, Misurata, Generale Cantone che confluirebbero su Viale Mario Rapisardi. Or bene quest’aria  – conclude il sindacalista – avendo un parco a verde peraltro  multifunzionale e sociale sia per anziani, bambini e quanti volessero respirare aria pura, sarebbe un toccasana per tutti i Catanesi. Inoltre, mediante un nuovo piano di viabilità, volendo, si potrebbero realizzare strade che decongestionerebbero il flusso dei trasporti nella zona in questione. Adesso, entrando nel merito dell’acquisto del terreno, sempre che l’Amministrazione locale ne abbia volontà, potrebbe  far valere alcuni punti cardini da mettere a fuoco:

  1. Finanziamenti da rilevare secondo decreto legislativo 3 aprile 1992 n°285 mediante sanzioni del codice della strada, nonché amministrative.

2. Finanziamenti da chiedere al Governo Centrale per la voce mobilità sostenibile mediante progetti da presentare al Ministero competente.

3) Finanziamenti da chiedere alla Regione Sicilia sempre riguardante trasporti sulla mobilità sostenibile

4)Fondi provenienti da Pon-Metro”

 

Lucio Di Mauro

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