Umbria

Perugia, clima estivo e clima elettorale: Marianelli verso il Rettorato con un messaggio di unità

Una domenica dal sapore estivo ha riscaldato l’acropoli perugina, con il centro storico baciato dal sole e affollato da turisti e residenti desiderosi di godersi una giornata quasi balneare. In molti sono partiti alla volta del mare, soprattutto verso le coste marchigiane, approfittando del clima favorevole. Ma se il termometro segnava alte temperature, anche il termometro politico-culturale dell’Università degli Studi di Perugia non era da meno.

I riflettori restano infatti puntati sull’Ateneo, dove le elezioni per il Rettorato hanno dato un segnale forte e inequivocabile: la comunità accademica vuole costruire ponti, non alzare barricate. Niente fazioni, ma un messaggio chiaro a favore dell’unità e del dialogo, lanciato dagli aventi diritto al voto – docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo – in occasione del primo turno delle elezioni per il nuovo Rettore.

A spuntarla con decisione è stato Massimiliano Marianelli, che ha raccolto 405 preferenze. Un risultato significativo, considerata la complessità del sistema di voto, che prevede una ponderazione in base alla categoria di appartenenza. L’elettorato attivo, secondo il regolamento, è composto da 960 tra professori e ricercatori, 169 rappresentanti degli studenti e 956 unità di personale tecnico-amministrativo, bibliotecario, CEL e dirigenziale, il cui voto vale il 20% rispetto agli altri.

Sommando i voti ponderati, si arriva a 1.320 espressi su oltre 2.000 aventi diritto. Marianelli, per essere eletto al primo turno, avrebbe dovuto superare quota 661. Ci è andato molto vicino, e ora, con il ballottaggio del 17 giugno alle porte, la situazione appare sempre più definita.

A rendere ancora più solido il vantaggio del professore di Filosofia, è arrivato l’accordo siglato nelle ultime ore con Luca Gammaitoni, fisico e candidato escluso dal ballottaggio, che ha annunciato pubblicamente il proprio sostegno a Marianelli. Ma non solo: anche gli altri due candidati esclusi sembrano orientati a fare fronte comune, creando un fronte potenzialmente superiore agli 850 voti, su un totale di 1.320.

Un’unità quasi matematica che sembra mettere la parola fine alla corsa. Restano da chiarire le mosse di Daniele Porena, sfidante rimasto in gara e in buoni rapporti con Marianelli. Ma il segnale che arriva è di distensione e volontà di cooperazione.

L’auspicio è che l’Università di Perugia, tra le più antiche d’Italia e d’Europa, possa proseguire il suo cammino all’insegna del dialogo, dell’inclusione e dell’eccellenza. Un modello da seguire per tutto il sistema universitario italiano. Perché la cultura, al di là delle differenze, è chiamata a unire, non a dividere.

Redazione

Recent Posts

Emma Bonino è morta a 78 anni, addio alla storica leader radicale

È morta a 78 anni Emma Bonino, storica esponente dei Radicali italiani, leader di +Europa…

45 minuti ago

Fisco, verso una nuova maxi-sanatoria? Rottamazione quinquies sotto pressione: cosa può cambiare nel 2026-2027

Il dibattito sulla pace fiscale potrebbe riaprirsi in modo significativo nei prossimi mesi. La rottamazione…

52 minuti ago

Consulta dei Calabresi nel Mondo, alla Cittadella Regionale il confronto sul futuro delle comunità all’estero

Si è aperta alla Cittadella Regionale la sessione plenaria della Consulta dei Calabresi nel Mondo,…

2 ore ago

Teggiano, il 15 settembre apre la nuova Scuola Media: investimento da 4,3 milioni

Il nuovo anno scolastico porterà con sé una novità importante per la comunità di Teggiano,…

2 ore ago

Percoto, Giuliano Fedele ucciso nella Rsa: la figlia Marzia si costituisce a Manzano

Percoto, tragedia nella casa di riposo: la figlia avrebbe colpito l’anziano padre con un coltello…

3 ore ago