Politica

Università di Perugia, vigilia del voto: un favorito potrebbe chiudere al primo turno?

Manca ormai meno di un giorno all’elezione del nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, in programma martedì 4 giugno 2025. Cinque i candidati in corsa, ma nelle ultime ore si fa sempre più concreta l’ipotesi che l’esito possa arrivare già al primo turno, senza ricorrere al ballottaggio previsto per il 17 giugno. Un fatto che, se confermato, rappresenterebbe un segnale importante di unità all’interno della comunità accademica.

A quanto emerge da fonti vicine agli ambienti interni — non da sondaggi ufficiali, che non sono previsti in queste competizioni — un candidato proveniente dall’area umanistica sarebbe in netto vantaggio, secondo i riscontri raccolti da addetti ai lavori direttamente coinvolti nella campagna elettorale. Un vantaggio tale da arrivare alla vittoria al primo turno, che rappresenterebbe un risultato storico.

Un’elezione alle 18:30 di domani, al termine dello spoglio, significherebbe molto: non solo confermerebbe una convergenza ampia e compatta attorno a una figura di riferimento, ma darebbe anche un messaggio di stabilità e chiarezza, proprio in un momento in cui gli atenei italiani sono chiamati ad affrontare sfide decisive, dalla transizione digitale alla sostenibilità, dall’internazionalizzazione al diritto allo studio.

Come qualcuno ha fatto notare, chi segue la pallavolo o la politica americana lo sa bene: la vittoria è meglio se arriva subito. Anche al tie-break si esce dal campo con un vincitore, e negli USA un Presidente si conosce già la notte stessa. Lo stesso spirito potrebbe animare domani il corpo elettorale dell’Università di Perugia, una delle più antiche d’Europa, pronta a lanciare dalla terra di San Francesco un messaggio forte e unitario.

I candidati

La corsa al Rettorato vede protagonisti cinque candidati di alto profilo, tutti con curricula solidi, visioni strutturate e background accademici di prestigio:

Luca Gammaitoni – Professore ordinario di Fisica sperimentale, noto per i suoi studi sulle onde gravitazionali e per la direzione del laboratorio NIPS.

Daniele Porena – Professore di Diritto pubblico, con incarichi pregressi nella governance universitaria e un profilo attento agli equilibri istituzionali.

Paolo Carbone – Ingegnere, professore di Misure elettriche ed elettroniche, vicedirettore del Dipartimento di Ingegneria e presidente IMEKO.

Massimiliano Marianelli – Filosofo, direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, già nel Senato accademico.

Marcello Signorelli – Economista, direttore del Dipartimento di Economia, con esperienza nazionale e attenzione al welfare studentesco.

Una campagna intensa

La campagna è stata intensa e a tratti tesa, con momenti di confronto acceso e alcuni eccessi nei toni, soprattutto online. Social network e stampa locale hanno amplificato il dibattito, spesso alimentando polarizzazioni. Tuttavia, proprio in questo clima acceso, un’elezione netta al primo turno sarebbe un gesto di maturità collettiva, capace di restituire serenità e slancio alla governance dell’Ateneo.

Redazione

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