Fabio Granata, esponente di spicco del Movimento Indipendenza, esprime forte preoccupazione per l’approvazione del Decreto Sicurezza, promosso dal Governo Meloni e recentemente approvato dal Parlamento. In una nota, il movimento denuncia quella che definisce “una svolta repressiva e pericolosa per la democrazia”.
Fabio Granata ha definito il decreto “di inaudita gravità”, in particolare per due aspetti: l’inasprimento delle pene contro le manifestazioni di protesta – soprattutto contro le Grandi Opere come il Ponte sullo Stretto – e le modifiche alla gestione dei Servizi Segreti.
Granata sottolinea come, sebbene sia stato eliminato l’obbligo per Università e Pubbliche Amministrazioni di fornire informazioni personali ai Servizi (inizialmente previsto dall’art. 31 del ddl), rimane comunque una collaborazione “facoltativa” che apre scenari inquietanti.
Preoccupazione ancora maggiore riguarda la possibilità, introdotta dal decreto, che agenti sotto copertura possano infiltrarsi e arrivare a dirigere organizzazioni criminali e terroristiche, comprese le mafie. “Nel Paese delle stragi di Stato e di mafia – denuncia Granata – si legittima così la copertura di attività oscure anche per il futuro”.
Indipendenza conclude con un allarme: “Altro che verità e giustizia. Siamo ormai a un regime che cancella ogni speranza di luce, sul passato e sull’avvenire”.
Il Movimento Indipendenza annuncia nuove iniziative per denunciare pubblicamente il decreto e contrastare la deriva autoritaria del governo centrale.
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