Calabria

Bevilacqua: memorie e riflessioni sulla destra a Vibo tra protagonisti, errori e dignità

di Francesco Bevilacqua *

Ho voglia di fare una riflessione politica sul mondo della destra a Vibo, avrà , sicuramente, lacune e dimenticanze ma servirà forse a chi verrà dopo, a non commettere gli stessi errori. Parto da fine anni 60’ nel MSI primeggiava la figura dell’avv. Michele Basile, poi diventato Senatore, insieme a Lui il prof. Vincenzo Comito, il prof. Adolfo Bellantoni, il dott. La Grotta ed una serie di splendide persone che consentivano al partito di eleggere da 4 a5 consiglieri comunali su 30. Successivamente arrivano a Vibo e nel partito l’avv. Lillo Naso, il dott. Francesco Barba, diventano attivi nell’impegno politico il cancelliere Francesco De Filippis, il dott. Nicola Scalamogna ed un gruppo di giovani Pasquale De Siena, Alberto Misiti Franco Mignolo , Pietro Comito, Giovanni Sesto io ed a seguire, Mimmo e Maddalena Basile, Franco Tigani, Mario Mazzeo, Pino Sciano’ , alcuni furono eletti presto consiglieri comunali, provinciali altri furono importante punto di riferimento per la città che guardava a noi sempre con maggiore interesse ed affetto.

Nel 1994 con la fine della Prima Repubblica e la discesa in campo di Silvio Berlusconi. L’ing. Domenico Basile ed io fummo eletti al Parlamento, amati dalla città, molto oltre i nostri meriti, fu lì che sbagliammo non trovando una giusta sintesi. A mio avviso, Mimmo era più pratico e più concreto di me, io forse, più popolare non riuscimmo a marciare insieme lasciando per strada una parte dell’affetto dei cittadini e realizzando meno di quanto avremmo potuto senza mai però tradire né rinnegare.

Negli anni successivi le nostre strade hanno incrociato altre splendide persone, il dott. Niuccio Mangialavori, la Prof.ssa Maria Silvestro, l’avv. Maria Limardo, la dott.ssa Nadia Bax, l’avv. Nicola D’Agostino molti di loro diventati amministratori regionali, provinciali, comunali, due Sindaci. Se non avessimo fatto quell’errore che non ci portò ad un percorso condiviso si poteva fare molto di più, e forse Vibo oggi sarebbe altro ed avrebbe altri protagonisti. Un po’ di rimpianto rimane, soprattutto per i tanti che hanno creduto in noi e non abbiamo pienamente ricambiato. Resta comunque la dignità di una attività senza disonore.

Adesso finisco, sono stato logorroico ho dimenticato, sicuramente qualcuno con cui mi scuso, qualche altro ho voluto dimenticarlo ma, spero di non essere andato molto lontano dalla verità e di non avere offeso nessuno.

* Movimento Politico Indipendenza, già Senatore della Repubblica

Redazione

Recent Posts

Copán Ruinas: il respiro dei Maya tra pietre e natura

A ovest dell’Honduras, vicino al confine con il Guatemala, si apre Copán Ruinas: un luogo…

4 ore ago

Perché lo streaming si blocca la sera e come farlo andare liscio

Quando la TV in streaming si ferma a caricare proprio la sera, la causa sta…

5 ore ago

Puglia Prestige, Alessandro Nardelli racconta la nuova frontiera del turismo di lusso in Salento

Nasce su IN PUGLIA 24 una rubrica dedicata all'ospitalità di alta gamma: dalle masserie storiche…

7 ore ago

Evento letterario e artistico a più voci per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026

  L’AQUILA - È stato presentato nel pomeriggio del 30 ottobre, nella splendida cornice della…

7 ore ago

Italiani nel mondo, una risorsa dimenticata? Daniel Antenucci lancia una riflessione sul futuro

Il legame tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo continua a rappresentare una risorsa…

7 ore ago

Israele, Eisenkot guarda ai partiti arabi: possibile un’intesa per un governo alternativo a Netanyahu

La formazione di un nuovo governo in Israele passa anche dai rapporti tra le forze…

10 ore ago