Fratelli e sorelle, l’immane tragedia della Seconda Guerra mondiale terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime – ha ricordato Papa Leone XIV, facendo riferimento a uno degli eventi più devastanti della storia umana. Oggi, in un contesto segnato dalla crescente instabilità, il Santo Padre ha rinnovato un appello forte e chiaro: “Mai più la guerra”.
Riflettendo sull’attuale scenario globale, che ha visto esplodere conflitti come quello in Ucraina, il Papa ha manifestato profonda solidarietà per il popolo ucraino, dichiarando: “Porto nel mio cuore le sofferenze dell’amato popolo ucraino”. Ha anche invocato una soluzione pacifica: “Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie”.
Il Papa ha poi espresso il suo dolore per la situazione nella Striscia di Gaza, esortando alla fine delle ostilità: “Mi addolora profondamente quanto accade nella Striscia di Gaza. Cessi immediatamente il fuoco, si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”. Un chiaro invito alla comunità internazionale per fermare la violenza e garantire la sicurezza e il benessere della popolazione civile.
In merito alla tensione tra India e Pakistan, Papa Leone XIV ha accolto con favore l’annuncio di una tregua: “Ho accolto con soddisfazione l’annuncio del cessate il fuoco tra India e Pakistan e auspico che attraverso i prossimi negoziati si possa presto giungere a un accordo durevole”. La speranza del Papa è che il dialogo e la diplomazia prevalgano su conflitti devastanti, promuovendo la pace duratura in quella regione.
Le parole del Papa, sempre più incisive, sono un richiamo alla comunità mondiale affinché non si permetta più che la guerra distrugga l’umanità, ma che prevalga sempre la via del dialogo e della pace.
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