Cronaca

Rapina con sequestro di persona e carico da 200 mila euro: sei arresti tra Trani, Andria e Bari

Una rapina a mano armata con sequestro di persona, un bottino da oltre 200 mila euro in salumi e un’organizzazione criminale ben strutturata: è questo il quadro emerso dalle indagini che hanno portato oggi all’arresto di sei persone, originarie di Andria, Bitonto e Bari, ritenute responsabili – a vario titolo – di gravi reati predatori. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura.

I fatti risalgono al 24 marzo scorso, quando un autotrasportatore di una ditta locale, mentre rientrava alla sede aziendale lungo la SP 231 in agro di Corato (BA), è stato bloccato da due auto – un’utilitaria e una vettura di grossa cilindrata – da cui sono scesi i rapinatori armati. Dopo averlo minacciato, i malviventi si sono impossessati del camion carico di salumi destinati alla grande distribuzione. L’autista è stato costretto a salire su una delle auto dei rapinatori, venendo così privato della libertà personale per il tempo necessario al trasbordo del carico su un altro mezzo.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani e affidate al Nucleo Investigativo dei Carabinieri, il gruppo criminale avrebbe agito in modo pianificato. Il trasferimento della merce è avvenuto in un’area di parcheggio dove, secondo gli inquirenti, due custodi avrebbero agevolato le operazioni. L’autotrasportatore è stato poi abbandonato in una zona rurale di Terlizzi, mentre il camion veniva ritrovato vuoto poco distante.

L’inchiesta ha permesso anche di scoprire la base logistica del gruppo, utilizzata per occultare le auto impiegate nei reati. Due veicoli – un’Alfa Romeo Stelvio e un’Audi A4 SW – sono stati rinvenuti e sequestrati. All’interno, i militari hanno trovato radio ricetrasmittenti, arnesi da scasso e chiodi a tre punte, strumenti probabilmente destinati a ostacolare eventuali inseguimenti da parte delle forze dell’ordine.

Fondamentali per le indagini sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza, le intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché il tracciamento GPS. L’ordinanza cautelare eseguita oggi – supportata anche dal 6° Nucleo Elicotteri, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e dal Nucleo cinofili di Modugno – rappresenta un primo importante passo per fare luce sull’intera rete criminale.

Gli arrestati dovranno ora affrontare l’interrogatorio di garanzia. Va ricordato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che le accuse, al momento, restano da verificare nel contraddittorio processuale.

 

Redazione

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