La Segreteria del Nuovo Sindacato Carabinieri Emilia-Romagna esprime pieno e incondizionato sostegno ad Antonio Nicolosi, Segretario Generale di Unarma, dopo gli ultimi sviluppi che stanno suscitando indignazione e preoccupazione all’interno del mondo sindacale militare.
Secondo quanto denunciato, il Segretario Nicolosi sarebbe stato convocato dal Comando Generale dell’Arma per fornire chiarimenti in merito a un contributo scritto inviato — su espressa richiesta delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera dei Deputati — nell’ambito dell’esame del disegno di legge A.C. 2139, riguardante le rappresentanze militari.
Il sindacato evidenzia come tale convocazione, arrivata a seguito di un intervento effettuato in piena legittimità, possa configurarsi come una grave forma di pressione istituzionale. L’atteggiamento adottato dal Comando Generale, descritto come una “inaudita e prevaricante ingerenza” o addirittura “verosimile intimidazione”, ha suscitato forti reazioni.
“Il Segretario Nicolosi ha agito con trasparenza, rispetto delle istituzioni e autonomia – si legge nella nota del sindacato – allegando anche la corrispondenza ricevuta dalle Commissioni parlamentari. L’eventuale contestazione della non competenza da parte dell’associazione sindacale appare dunque priva di fondamento”.
Il 18 aprile scorso, Nicolosi sarebbe stato contattato telefonicamente dall’Ufficio relazioni sindacali del Comando Generale per essere informato dell’arrivo di una nota ufficiale con un “invito a comparire”, sollevando ulteriori interrogativi sull’opportunità e sulla correttezza istituzionale dell’iniziativa.
Unarma, attraverso un comunicato dai toni fermi ma rispettosi, ha fatto sapere di non voler essere coinvolta in simili dinamiche in futuro, non per mancanza di rispetto verso il Parlamento, ma per tutelare la propria autonomia e quella del suo Segretario da reazioni ritenute “scomode e pericolose”.
“È inaccettabile – prosegue il comunicato – che un sindacato, chiamato a esprimersi nell’ambito di un processo democratico, venga sottoposto a pressioni sproporzionate, che mettono in discussione la libertà di rappresentanza e il diritto di parola”.
La Segreteria del Nuovo Sindacato Carabinieri Emilia-Romagna conclude esprimendo totale vicinanza al collega Nicolosi, ritenendo fondamentale garantire rispetto e protezione a chi si espone per rappresentare la categoria con serietà e trasparenza.
Chiaro e diretto il commento finale dello stesso Nicolosi, che riassume con amarezza l’accaduto:
“Forse, ma dico forse, abbiamo toccato qualche interesse intoccabile…”
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