Politica

Perugia. Tanti i temi caldi venuti fuori nell’incontro a Ponte Felcino dei cittadini con la Sindaca Ferdinandi

Si è svolto ieri, martedì 22 aprile 2025, a Ponte Felcino, un partecipato incontro pubblico tra i residenti del territorio e una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Perugia. L’iniziativa, promossa dal consigliere comunale Fabrizio Ferranti in collaborazione con Daniele Paoletti, presidente dell’associazione locale “Ponte d’Incontro” e membro del direttivo di “Anima Perugia”, ha visto la presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi e di diversi membri della Giunta e del Consiglio comunale.

Hanno partecipato all’incontro gli assessori David Grohmann (ambiente), Francesco Zuccherini (urbanistica), Costanza Spera (politiche sociali), Pierluigi Vossi (sport) e Fabrizio Croce (turismo e associazionismo), oltre ai consiglieri Nicola Paciotti, Stefano Nuzzo, Silvia Pannacci e lo stesso Fabrizio Ferranti.

L’incontro ha registrato una forte affluenza, con circa 200 cittadini presenti. Un momento di confronto aperto e ricco di contenuti, durante il quale sono emersi numerosi spunti e riflessioni sulle principali criticità e prospettive del territorio, in un clima di dialogo diretto e costruttivo tra amministrazione e comunità.

La Sindaca Ferdinandi: “Periferie al centro delle politiche comunali. Le Case della Partecipazione e il recupero dell’ex-lanificio di Ponte Felcino tra le priorità della Giunta”

La Sindaca Vittoria Ferdinandi ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale verso una nuova visione della città, fondata su inclusione, ascolto e rigenerazione delle periferie. “Questa Giunta – ha affermato la Sindaca – ha scelto sin dall’inizio del mandato di dare priorità ai territori più marginali, troppo a lungo dimenticati, attraverso progetti strutturali e a lungo termine che stanno per entrare in una fase operativa”.

Tra le iniziative più significative illustrate dalla Sindaca vi è quella delle Case della Partecipazione, uno strumento innovativo di democrazia territoriale e partecipazione attiva, che vedrà la luce nel 2026. “L’obiettivo – ha spiegato Ferdinandi – è costruire luoghi fisici e simbolici dove i cittadini possano ritrovarsi, confrontarsi e contribuire concretamente alle scelte dell’amministrazione. Non si tratta solo di ascolto, ma di co-progettazione del bene comune.”
Determinante, in questo processo, è il contributo dell’Università degli Studi di Perugia, che affianca il Comune nella definizione metodologica e nella costruzione di un percorso di confronto trasparente e strutturato con la cittadinanza. A tal proposito, è stato annunciato che a breve verranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune i dettagli e le modalità per partecipare attivamente alla fase di progettazione condivisa delle future Case della Partecipazione.

Uno dei passaggi più sentiti dell’intervento è stato dedicato all’ex-Lanificio: “Quando penso a Ponte Felcino – ha detto – sono convinta che la sua rinascita non possa che passare da ciò che un tempo ne rappresentava il cuore pulsante: l’ex-lanificio”.
Un sito che porta con sé una memoria storica profonda e che, secondo la visione dell’attuale Giunta, può tornare a essere un punto di riferimento per l’identità e lo sviluppo del quartiere. Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con la proprietà dell’area, durante il quale è emersa una disponibilità concreta ad avviare un percorso di valorizzazione: “Ci hanno detto – ha raccontato la Sindaca – che da anni aspettavano una proposta seria, bella e realizzabile. Ora quel momento è arrivato, e ci stiamo lavorando con determinazione”.

Infine, la Sindaca ha voluto fare chiarezza su una questione di forte impatto per la cittadinanza, come l’aumento della tassa sui rifiuti (TARI): “Ci tengo a ricordare – ha concluso – che l’aumento della TARI non è stato deciso da questa amministrazione, ma dalla precedente Giunta. La nostra responsabilità, ora, è quella di gestire al meglio le risorse disponibili e di avviare una profonda revisione dei servizi, affinché siano davvero all’altezza dei bisogni della comunità”.

Grohmann: “Sui servizi ambientali serve una riflessione strutturale. La Pineta? Situazione critica, ma lavoriamo per tutelare il verde pubblico”

L’assessore Grohmann è intervenuto su alcuni temi centrali della gestione del territorio e dei servizi ambientali, rispondendo anche a domande e sollecitazioni dirette dei cittadini.

Grohmann ha innanzitutto sottolineato come l’amministrazione comunale, in collaborazione con Gesenu, stia conducendo una revisione complessiva del sistema di gestione dei rifiuti e dei servizi ambientali, con l’obiettivo di arrivare a una ridefinizione dei criteri e dell’intero quadro dei servizi offerti, anche in funzione di una rimodulazione delle tariffe che sia equa, sostenibile e coerente con la qualità e l’efficacia delle prestazioni erogate. “Stiamo lavorando per costruire un sistema più efficiente – ha spiegato – che tenga conto sia delle necessità del territorio che delle reali possibilità dei cittadini, evitando aumenti ingiustificati e garantendo allo stesso tempo standard elevati.”

Rispondendo poi a una domanda precisa di un cittadino in merito alla recente chiusura di alcune aree del Bosco Didattico tramite l’installazione di reti, l’assessore ha chiarito che si è trattato di un intervento già previsto e progettato nella precedente legislatura, sulla base di una richiesta avanzata dal comitato di gestione del Bosco stesso, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità e la sicurezza dell’area, anche alla luce dell’intensa frequentazione da parte di scolaresche e famiglie. “Non si tratta di un’azione restrittiva – ha puntualizzato – ma di un atto volto a salvaguardare un bene comune, in un’ottica di responsabilità e di tutela.”

Più preoccupanti invece le notizie relative alla Pineta di Ponte Felcino, per la quale Grohmann non ha nascosto una certa amarezza. “Siamo di fronte a una situazione seria, documentata e purtroppo in parte irreversibileha detto –; negli ultimi mesi sono stati effettuati studi approfonditi da parte di agronomi, forestali e tecnici specializzati sul complesso rapporto tra suolo e vegetazione. Il verdetto è chiaro: il sistema ecologico della Pineta è gravemente compromesso. Il pino, specie che non tollera ambienti umidi, ha sofferto le mutate condizioni climatiche e idrogeologiche dell’area. Solo negli ultimi due anni sono cadute ben 12 piante, e molte altre risultano malate o instabili.”

Alcune di queste piante saranno necessariamente abbattute per motivi di sicurezza pubblica, mentre altre saranno monitorate costantemente. Per questo motivo, e in via del tutto precauzionale, l’area della Pineta rimarrà chiusa e sotto sorveglianza, in attesa di sviluppi e di eventuali nuove indicazioni da parte dei tecnici. “La nostra priorità – ha sottolineato l’assessore – è garantire la sicurezza dei cittadini e al tempo stesso preservare, per quanto possibile, la memoria storica e l’identità naturalistica di quest’area.”

In parallelo, Grohmann ha annunciato una nuova strategia di riqualificazione del verde urbano, che passa anche per l’ampliamento e la connessione delle aree verdi esistenti. In quest’ottica, il Comune è in procinto di acquisire i terreni situati tra l’attuale Pineta e i giardini Thebris, con l’intento di realizzare un sistema verde continuo, dotato di spazi accessibili e sicuri per famiglie, sportivi e amanti della natura. Il progetto prevede anche la valorizzazione e la conservazione del percorso ciclopedonale, che attraversa l’intera zona e rappresenta un segmento fondamentale del più ampio tracciato naturalistico di 18 chilometri che collega Ponte San Giovanni a Ponte Pattoli.

Abbiamo il dovere – ha concluso Grohmann – di guardare avanti, con uno sguardo attento alla sostenibilità, alla sicurezza e alla qualità della vita nei nostri quartieri. Anche nei momenti più difficili, come questo, possiamo trasformare una criticità in un’opportunità per costruire un territorio più resiliente e accogliente per tutti.”

Politiche sociali e inclusione: l’assessora Spera traccia la strada per il futuro della comunità

L’assessora Spera ha illustrato le linee guida dell’amministrazione comunale in materia di politiche sociali, con un focus particolare sulle azioni intraprese per favorire l’inclusione, il benessere giovanile e il rafforzamento dei servizi territoriali.

Secondo l’assessora è arrivato il momento di affrontare in modo radicalmente nuovo e strutturato il tema dell’immigrazione. Finora si è spesso operato in ottica emergenziale, mentre oggi è indispensabile pianificare percorsi di seconda accoglienza, che permettano un reale inserimento sociale e culturale degli stranieri presenti sul nostro territorio.

Un altro importante obiettivo è portare i servizi nei quartieri, nelle frazioni, ovunque ci sia bisogno di prossimità e ascolto. Un esempio concreto arriva proprio da Ponte Felcino, dove da alcune settimane è attivo, presso l’Auditorium delle Scuole Medie, un servizio di aiuto compiti gratuito rivolto a bambini e ragazzi. Il servizio è disponibile ogni lunedì, martedì e mercoledì dalle 14 alle 17, ed è interamente finanziato grazie a fondi europei intercettati dal Comune attraverso un progetto specifico presentato da questa amministrazione. “Si tratta di un’iniziativa che vuole non solo supportare le famiglie, ma anche creare un punto di riferimento educativo e relazionale per i più giovani”, ha sottolineato l’assessora.

Tra gli obiettivi principali dell’amministrazione vi è anche quello della prevenzione del disagio giovanile, un fenomeno in crescita che richiede risposte innovative e multidisciplinari. In questa direzione si inserisce l’istituzione di uno sportello psicologico gratuito, pensato in particolare per gli under 30, ma accessibile anche a genitori, insegnanti e adulti in generale. “Lo sportello – ha spiegato Spera – sarà accompagnato da veri e propri percorsi di alfabetizzazione alla salute mentale, con incontri tematici su argomenti chiave come il dialogo tra genitori e figli, la gestione dell’ansia, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Un’opportunità per diffondere cultura del benessere e del rispetto reciproco.”

Entro breve partirà anche il progetto “Destinazioni”, che vedrà proprio a Ponte Felcino la nascita di laboratori multidisciplinari in ambiti come teatro, musica, danza e arti visive. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani occasioni di crescita personale e di coinvolgimento attivo nella vita di comunità, stimolando motivazione, appartenenza e creatività. “Non si tratta solo di offrire svago – ha detto l’assessora – ma di costruire un tessuto sociale che sappia accogliere e valorizzare le potenzialità di ciascuno.”

Altro ambito di intervento è quello legato alla terza età, con il potenziamento delle politiche per l’invecchiamento attivo, portato avanti in collaborazione con i centri socio-culturali presenti sul territorio, tra cui quelli di Ponte Felcino e Villa Pitignano. “Vogliamo promuovere una visione positiva dell’età anziana – ha spiegato – offrendo percorsi di partecipazione, attività motorie, culturali e di socializzazione che contrastino l’isolamento e favoriscano il protagonismo delle persone anziane.”

Infine, l’assessora ha affrontato il tema dei consultori familiari, definiti “un presidio fondamentale per la salute e il sostegno delle famiglie, che purtroppo negli ultimi anni sono stati fortemente depotenziati”. In risposta a questa criticità, è attualmente in fase di elaborazione un piano operativo per l’ampliamento dei servizi socio-sanitari legati ai consultori, con particolare attenzione anche a quello di Ponte Felcino. “Stiamo lavorando in stretta collaborazione con la Regione Umbria – ha concluso – per garantire un rilancio concreto di questi servizi, nella piena integrazione tra l’area sociale e quella sanitaria.”

L’Assessore Zuccherini: “Via dell’Ala: le varie soluzioni, dalla trasformazione in senso unico, alla strada parallela, ecco le soluzioni per preservare viabilità e patrimonio arboreo”

L’assessore Zuccherini ha ribadito la complessità che comporta la gestione di una città ampia e urbanisticamente frammentata come Perugia, caratterizzata da numerose frazioni, case sparse e un’estensione significativa della rete viaria. Un contesto che rende particolarmente sfidante la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. “Abbiamo oltre 700 km di strade e migliaia di chilometri di marciapiedi da gestire – ha spiegato – e ogni intervento di rifacimento ha un impatto economico rilevante: un solo chilometro di nuova asfaltatura può costare fino a un milione di euro alla collettività.

Per affrontare in maniera più efficiente questa complessa realtà, la giunta ha adottato un approccio diversificato, mantenendo attivi i piani strada e reinvestendo risorse nel potenziamento del cantiere comunale.L’obiettivo – ha sottolineato Zuccherini – è quello di aumentare l’autonomia operativa del Comune, riducendo la dipendenza da appalti esterni e ottimizzando i tempi di intervento“. In questa direzione si inserisce anche la sostituzione delle attrezzature obsolete con nuovi macchinari, un investimento strategico che consente non solo di evitare costi di manutenzione elevati, ma anche di intervenire in modo più tempestivo ed efficace.

Particolare attenzione è stata dedicata alla zona industriale di Ponte Felcino, dove alcune strade, come via del Rame, versano in condizioni critiche, anche a causa del traffico pesante generato dalla presenza di due importanti aziende locali, Pac2000 e Gesenu. “Con queste due realtà imprenditoriali è in corso un dialogo per definire un patto di riqualificazione condivisa di via del Rame e via del Piombo, al fine di migliorare la viabilità e garantire maggiore sicurezza.

Riguardo alla situazione di via dell’Ala, Zuccherini ha spiegato che per il momento si è scelto di trasformare la via in senso unico, evitando così l’abbattimento degli alberi esistenti, la cui sostituzione sarebbe obbligatoria per legge. La vicina strada Canneto–Sant’Angelo sarà anch’essa resa a senso unico, con lavori di sistemazione previsti per il mese di maggio, in concomitanza con gli interventi su via Messina e via Bariletti. Tra le ipotesi in valutazione per il futuro c’è anche la possibilità di creare una viabilità alternativa, parallela all’attuale sede stradale, sfruttando l’area del campo adiacente. In questo modo si potrebbe preservare il patrimonio arboreo esistente, convertendo l’attuale carreggiata in un percorso ciclopedonale. “Si tratta di una soluzione importante – ha detto – che verrà discussa e valutata insieme ai cittadini“.

Infine, Zuccherini ha fornito aggiornamenti sul Cinema Eden, recentemente acquistato dal Comune di Perugia. “L’acquisizione è solo il primo passo – ha chiarito – ma per rendere di nuovo fruibile la struttura, adeguandola alle norme di sicurezza e alle certificazioni previste, saranno necessari progetti complessi e una pianificazione di lungo periodo. Le risorse per le prime valutazioni tecniche sono già state stanziate, e solo dopo queste analisi potremo comprendere nel dettaglio l’entità degli interventi necessari.

Sport, spazi verdi e mobilità sostenibile: l’impegno dell’assessore Vossi per la comunità di Ponte Felcino

L’assessore Vossi, nel corso del suo intervento, ha voluto sottolineare con forza e orgoglio il valore che lo sport riveste per la comunità di Ponte Felcino, mettendo in evidenza la presenza, ormai consolidata da anni, di una vera e propria eccellenza nel panorama sportivo non solo locale ma anche nazionale: la Società Podistica di Ponte Felcino. “Questa realtà rappresenta un punto di riferimento per appassionati e atleti di ogni età – ha sottolineato Vossi – , grazie all’impegno costante, alla dedizione dei volontari e alla qualità delle iniziative promosse.” La Società Podistica, infatti, si distingue non solo per i risultati sportivi, ma anche per la sua capacità organizzativa, proponendo un calendario ricco di eventi, manifestazioni e corse podistiche che spaziano da competizioni a livello nazionale a numerose iniziative su scala regionale, capaci di coinvolgere non solo i residenti, ma anche visitatori e sportivi provenienti da tutta l’Umbria e da altre regioni italiane.

L’assessore ha inoltre posto l’accento sull’importanza fondamentale degli spazi verdi nel favorire la pratica sportiva all’aria aperta e nel promuovere uno stile di vita sano, attivo e inclusivo. In questo senso, ha citato con particolare attenzione l’area della pineta – un tempo luogo simbolico di ritrovo e attività motoria per molti cittadini – che oggi, purtroppo, è considerata un’ex pineta a causa dei cambiamenti e delle trasformazioni che l’hanno interessata nel tempo. Poi ha aggiunto: “Tuttavia, ha voluto rimarcare che il percorso verde, che si snoda lungo le sponde del Tevere, continua a rappresentare una risorsa preziosa per la comunità, un luogo di benessere, socializzazione e movimento fruibile da famiglie, sportivi, ciclisti, corridori e semplici cittadini desiderosi di trascorrere del tempo nella natura.”

Nel suo discorso, Vossi ha anche voluto evidenziare uno dei risultati concreti ottenuti grazie all’impegno del suo assessorato nell’ambito della mobilità sostenibile e del miglioramento dei servizi pubblici: la collaborazione con BusItalia che ha portato all’installazione di nuove pensiline presso alcune delle principali fermate degli autobus. “Queste pensiline, moderne e funzionali, – ha ribadito Vossi – sono dotate di informazioni dettagliate e aggiornate sui percorsi, sugli orari e sulle coincidenze del servizio di trasporto pubblico locale.” Un intervento che, pur nella sua apparente semplicità, rappresenta un importante passo in avanti per agevolare gli spostamenti quotidiani dei cittadini, rendere più accessibile l’utilizzo dei mezzi pubblici e incentivare una mobilità più sostenibile e consapevole.

Secondo Vossi, infatti, ogni azione amministrativa, anche la più piccola, può contribuire a migliorare in maniera significativa la qualità della vita della comunità e rafforzare il senso di appartenenza e partecipazione civica.

Assessore Croce: valorizzare gli spazi culturali per la crescita e la coesione sociale di Ponte Felcino

L’assessore Croce ha voluto soffermarsi con particolare attenzione su una realtà significativa e profondamente radicata nel tessuto sociale di Ponte Felcino, ovvero il Laboratorio Fuori Tempo. Questa struttura rappresenta, ormai da esattamente trent’anni, un punto di riferimento imprescindibile per le nuove generazioni, nonché l’unico vero spazio di aggregazione giovanile presente nel paese. “Il Laboratorio Fuori Tempo – ha detto Croce – ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere la partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze, offrendo occasioni di crescita, espressione creativa, confronto e inclusione. È un luogo dove si intrecciano relazioni, si coltivano talenti e si costruisce senso di comunità, attraverso attività culturali, artistiche, musicali e sociali pensate per rispondere ai bisogni delle giovani generazioni.”

Tuttavia, Croce non ha nascosto le difficoltà attuali legate alla disponibilità di spazi pubblici: al momento, infatti, nel territorio di Ponte Felcino non esistono strutture comunali libere o facilmente accessibili che possano essere destinate ad attività culturali giovanili e non solo. Proprio per questo, ha ribadito con forza quanto “sia necessario e urgente avviare un percorso di valorizzazione di ogni spazio potenzialmente utilizzabile, anche se non direttamente di proprietà comunale”. In quest’ottica, ha citato con entusiasmo l’esempio del Teatro Riccini, recentemente oggetto di una significativa opera di ristrutturazione e riqualificazione. Il teatro, che appartiene alla Curia, è tornato a essere un punto vitale della vita culturale del quartiere, offrendo nuove prospettive per l’organizzazione di eventi, laboratori e spettacoli.

Emblematica in tal senso è stata la serata del 7 febbraio scorso, quando il Teatro Riccini ha ospitato un evento di alto profilo artistico e culturale: il concerto del prestigioso gruppo belga Akhtamar Quartet. L’esibizione, che ha riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico, si è svolta nell’ambito del Progetto MERITA (acronimo di Music Cultural Heritage Talent), un’iniziativa internazionale volta a promuovere la musica da camera e a valorizzare il patrimonio culturale attraverso la circuitazione di giovani talenti europei. Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra l’Associazione Amici della Musica di Perugia, la Fondazione Perugia Musica Classica, il Comitato AMUR e Le Dimore del Quartetto, una rete europea che coniuga la promozione dei quartetti d’archi emergenti con l’utilizzo di dimore storiche e spazi culturali non convenzionali.

“Il nostro obiettivo – ha affermato l’assessore Croce – è quello di creare un ambiente in cui la cultura e l’arte siano strumenti di coesione sociale e di rinascita per l’intera comunità, in un percorso che coinvolga tutti i cittadini, giovani e meno giovani, nel segno della partecipazione attiva e del benessere collettivo.”

Secondo l’assessore, iniziative come questa dimostrano chiaramente quanto il territorio abbia bisogno di spazi vivi, aperti e dinamici, e quanto la cultura possa rappresentare un potente strumento di coesione sociale, sviluppo e rinascita per l’intera comunità.

Redazione

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