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Decreto Bollette, novità in arrivo: addio click day per gli elettrodomestici, sconto in fattura e tutele estese per i vulnerabili

Addio al click day per il bonus elettrodomestici, scudo fiscale per le auto aziendali, bollette calmierate per i soggetti vulnerabili anche dopo il 2027, e tutela della prima casa contro il pignoramento per piccoli debiti energetici. Sono questi i principali interventi del Decreto Bollette, approvato con emendamenti in Commissione Attività produttive alla Camera il 10 aprile, ora atteso a Montecitorio il 15 aprile con questione di fiducia e approvazione definitiva al Senato entro il 29.

Bonus elettrodomestici: contributo diretto, senza click day

Il tanto discusso bonus per l’acquisto di elettrodomestici non sarà più legato a una corsa contro il tempo: niente click day, ma sconto diretto in fattura. Il contributo coprirà fino al 30% del prezzo di acquisto (massimo 100 euro per ciascun elettrodomestico), raddoppiabile a 200 euro per le famiglie con ISEE sotto i 25 mila euro. Viene anche eliminato l’obbligo di acquistare prodotti in classe energetica B.

Auto aziendali, salvaguardia per gli ordini 2024

Le nuove norme sui fringe benefit non si applicheranno ai veicoli aziendali ordinati entro il 31 dicembre 2024 e consegnati entro giugno 2025. La misura, sostenuta dai relatori Barabotti (Lega) e Caramanna (FdI), punta a salvare le flotte già programmate e ha un impatto finanziario stimato in oltre 19 milioni tra il 2025 e il 2027.

Mercato tutelato esteso per i vulnerabili anche dopo il 2027

Chi è classificato come “utente vulnerabile” non passerà al mercato libero dell’energia nel 2027, come previsto per tutti gli altri. Resterà invece in un regime protetto, garantito da un emendamento firmato dal deputato Gusmeroli (Lega). L’obiettivo è duplice: evitare rincari e proteggere queste categorie dai rischi delle offerte commerciali aggressive.

Casa impignorabile per debiti sotto i 5.000 euro

Un altro emendamento introduce una tutela per chi non riesce a pagare le bollette condominiali: la casa di proprietà, se è l’unico immobile e non di lusso, non potrà essere pignorata per debiti inferiori a 5.000 euro. Resta comunque la possibilità per il condominio di iscrivere un’ipoteca giudiziale.

Redazione

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