Calabria

La Cipolla Rossa tra tradizione e innovazione, un prodotto simbolo della Calabria

La cipolla rossa di Vibo Valentia è ormai un simbolo indiscusso del territorio vibonese e un’autentica icona della Calabria nel mondo. Da sempre protagonista della cultura gastronomica locale, è oggi uno dei prodotti più pregiati, apprezzato non solo per le sue qualità organolettiche, ma anche per la sua versatilità in cucina. Questo bulbo dalla buccia rosso intenso rappresenta non solo un’eccellenza agricola, ma anche un biglietto da visita per la Calabria, che continua a esportare la sua tradizione agricola e culinaria di altissima qualità. Un prodotto unico, che riesce a coniugare l’antico sapere contadino con le nuove tendenze gastronomiche e che ha conquistato anche gli chef di alta cucina, i quali ne hanno riconosciuto la genuinità e la potenzialità.

Dietro alla cipolla rossa, però, si nasconde una storia fatta di fatica e passione, di lavoro che si svolge nei campi tra le colline e il mare, dove il clima e il terreno contribuiscono a creare un prodotto dalle caratteristiche inimitabili. Non è solo il frutto della natura, ma il risultato di un processo lungo e minuzioso che unisce le mani degli agricoltori, la conoscenza delle tradizioni e l’evoluzione della tecnica agricola. È proprio questo legame profondo con la terra che viene raccontato attraverso il libro “Rossa tra colline e mare”, realizzato dal fotografo Giuseppe Morello, originario di San Costantino di Briatico, e Mario Greco, edito da Rubbettino. Mario Greco è un fotografo calabrese di Carlopoli (CZ). Ha pubblicato diversi libri fotografici.

Il volume offre un viaggio visivo e narrativo che, attraverso immagini suggestive, racconta ogni fase della produzione della cipolla rossa, dalla piantagione fino al prodotto finito. Le fotografie di Morello non sono solo belle immagini, ma veri e propri racconti che narrano una storia di tradizione, ma anche di cambiamento. Il fotografo, con il suo occhio attento, ha voluto mettere in luce un aspetto fondamentale: il lavoro delle persone che coltivano la cipolla, dai volti segnati dal tempo dei contadini anziani a quelli più giovani, il cui legame con la terra, purtroppo, è sempre più distante. Come sottolinea lo stesso autore, l’obiettivo del libro è quello di raccontare la storia degli uomini e delle donne che si celano dietro alla produzione della cipolla rossa, di quelle mani che, giorno dopo giorno, si prendono cura del prodotto, garantendo la sua qualità. In questo senso, Giuseppe Morello ha voluto rendere omaggio alla tradizione familiare che l’ha visto crescere: “Alla cipolla rossa mi lega la tradizione in famiglia, portata avanti da mio padre. Ricordo che, anche io, tornando da scuola, mi recavo nei terreni della mia famiglia, che tuttora porta avanti l’attività produttiva”, racconta con emozione. Il suo legame con questo prodotto è quindi indissolubile e radicato nelle sue radici più profonde.

Il libro di Morello non si limita a raccontare la storia di un prodotto agricolo, ma riflette anche le sfide e le trasformazioni sociali ed economiche che la Calabria sta vivendo. Un aspetto fondamentale che emerge dalle fotografie è il confronto tra tre generazioni: gli anziani, che portano con sé la saggezza delle tradizioni, i giovani, che sono sempre meno numerosi nei campi, e i migranti, che oggi rappresentano una componente sempre più importante della forza lavoro agricola. La presenza di queste nuove mani, che provengono da altri angoli del mondo, è un segno di come, nonostante le difficoltà, il mestiere di coltivare la cipolla rossa sia riuscito a mantenersi vivo. Grazie all’integrazione tra le conoscenze degli anziani e il lavoro instancabile dei migranti, la tradizione continua a prosperare, portando con sé un messaggio di speranza e di incontro tra culture.

Il contrasto tra terra e mare, tra le colline dell’entroterra e le coste del Tirreno, è una delle immagini più potenti trasmesse dal libro di Morello. Questi due elementi naturali non sono solo scenari spettacolari, ma anche simboli di un legame profondo con il territorio, che conferisce alla cipolla rossa quel carattere unico che la rende tanto apprezzata. L’incontro tra generazioni e culture diverse, che si svolge nel cuore dei campi vibonese, rappresenta un altro aspetto fondamentale della storia di questo prodotto, che si fa ambasciatore di una Calabria che non dimentica le sue radici, ma che è anche pronta ad accogliere il nuovo.

In conclusione, la cipolla rossa non è solo un prodotto agricolo, ma un simbolo della Calabria, una storia che continua a essere raccontata attraverso le mani che la coltivano, i volti che la curano e le tradizioni che la alimentano. Con il libro “Rossa tra colline e mare”, Giuseppe Morello ha saputo raccontare questa storia in modo straordinario, offrendo una testimonianza visiva e narrativa che va oltre il semplice prodotto, celebrando la bellezza e la cultura di una terra che, pur nella sua apparente semplicità, custodisce un patrimonio inestimabile.

Redazione

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