Calabria

Il ritardo nell’ottenimento dell’Igp per il bergamotto di Reggio Calabria: un settore in difficoltà

Un mese e mezzo fa, l’audizione pubblica del disciplinare per l’Igp del bergamotto di Reggio Calabria aveva portato grande entusiasmo, con la speranza di un traguardo imminente. Oggi, però, la situazione è cambiata. Il comparto produttivo del bergamotto sta affrontando un nuovo momento di crisi a causa di un ritardo che sta mettendo a dura prova gli agricoltori reggini.

A fine gennaio, il processo per l’assegnazione del marchio di indicazione geografica protetta sembrava essere giunto al suo atto finale, dopo quasi quattro anni di lavoro da parte del comitato promotore presieduto da Rosario Previtera. L’audizione nella cittadella regionale aveva visto l’approvazione del disciplinare e l’attesa della pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale. Questo passaggio avrebbe dovuto portare alla successiva autorizzazione di Bruxelles.

Tuttavia, il processo si è fermato, lasciando i bergamotticoltori reggini in una situazione insostenibile, con una percentuale di invenduto che sfiora il 50%. I frutti inutilizzabili vengono scartati e la produzione di olio essenziale è in calo a causa della sospensione dell’attività industriale. L’atteso riconoscimento dell’Igp, che avrebbe dovuto favorire la commercializzazione del prodotto fresco, continua a sfuggire.

Giuseppe Falcone, portavoce dei bergamotticoltori, denuncia l’insolita lentezza del processo, evidenziando che, a differenza di altri prodotti come il peperoncino e la cipolla di Tropea, per i quali il percorso per ottenere l’Igp è stato concluso in due anni, il bergamotto sembra subire un ritardo incomprensibile.

Anche lo scontro con il consorzio di tutela del bergamotto, che spinge per il riconoscimento Dop, ha complicato ulteriormente la situazione. Un ricorso presentato al Tar sarà decisivo per determinare i futuri sviluppi. Se la sentenza dovesse favorire l’Igp, sarà difficile, per motivi legali, attribuire due certificazioni diverse allo stesso prodotto.

Falcone sottolinea che chi ostacola l’Igp è un nemico del territorio, rischiando di compromettere un intero settore che potrebbe beneficiare enormemente di questo riconoscimento, soprattutto per l’accesso alla grande distribuzione.

L’allarme è stato lanciato anche da Copagri, che ha chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale Gianluca Gallo per risolvere le problematiche legate all’Igp e agli indennizzi per i produttori, mai deliberati dalla Regione. Due questioni strettamente legate che rischiano di compromettere definitivamente il futuro del bergamotto, prodotto simbolo della Calabria.

Redazione

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